“Oggi a Roma lo Stato era assente”. “Troppe falle nella sicurezza e servizio d’ordine sbagliato”. Più che i video e le immagini della devastazione, sono le parole dell’assessore comunale ai Trasporti Guido Improta e del sindaco Marino a descrivere quanto accaduto nella capitale nelle 36 ore che hanno preceduto Roma-Feyenoord, match valevole per l’andata dei sedicesimi di Europa League. Per quanto riguarda la cronaca degli scontri, tutto è iniziato nella serata di ieri, con gli ultras provenienti da Rotterdam che hanno messo a ferro e fuoco Campo de’ Fiori e il centro di Roma. Scene che si sono riviste oggi in Piazza di Spagna, a Villa Borghese e in altre zone di una città che ha assistito senza poter far nulla allo strapotere dei vandali con sciarpe di calcio al collo. Impotente al pari di tutta una classe politica che, una volta riportata con fatica la calma, ha iniziato a individuare colpevoli e responsabilità. Accuse incrociate. Il primo a prendere posizione è stato il primo cittadino, che ha accusato i responsabili dell’ordine pubblico: “Questa mattina dalla prefettura e dalla questa ci è stato detto che era tutto sotto controllo. Abbiamo visto più tardi come fosse tutto sotto controllo”. A seguire tutti gli altri, con M5s che ha annunciato l’ennesima mozione di sfiducia contro il ministro dell’Interno Angelino Alfano e con il leghista Calderoli che ha chiesto le dimissioni del primo cittadino e del leader di Ncd. Tutti contro tutti. In serata l’intervento di Renzi: “Attendo le scuse del Feyenoord, puniremo i colpevoli con durezza”.

Ciò che resta sono i danni alla fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna (ancora non quantificabili), 15 autobus inutilizzabili, il balletto su chi dovrà pagare i danni (Marino: “A Olanda ho detto ‘chi rompe paga'”), il timore che nella notte il caos possa ripetersi e un dato statistico: è successo di nuovo, è successo di nuovo a Roma. E a poco serve lo scaricabarile delle colpe, con il questore che ha provato a rispondere al primo cittadino, spiegando che nulla è stato lasciato al caso nell’organizzazione del servizio d’ordine.

La cronaca: cariche a Villa Borghese e Piazza di Spagna. Danni a fontana della Barcaccia
Lanci di bottiglie, fumogeni e bombe carta, cariche della polizia, feriti e almeno una decina di fermi. Pomeriggio di scontri nel centro città, dove circa duemila tifosi del Feyenoord sono venuti a contatto con le forze dell’ordine a Villa Borghese, via delle Milizie e soprattutto a Piazza di Spagna. Qui gli incidenti più gravi, con la polizia costretta a rispondere con numerose cariche di alleggerimento al lancio di bombe carta da parte di almeno 600 ultras olandesi radunatisi sotto Trinità di Monti. Prima dell’intervento delle forze dell’ordine, i tifosi olandesi avevano devastato ogni cosa capitasse loro a tiro tra, la paura dei passanti e dei turisti presenti. Immagini che hanno fatto il giro del mondo, al pari di quelle della fontana della Barcaccia utilizzata come discarica dagli hooligans e danneggiata in più punti. L’opera d’arte era stata da poco restituita alla città dopo un restauro durato mesi e costato oltre 200mila euro.

Ma Piazza di Spagna non è l’unico posto dove si sono verificati scontri. Momenti di tensione anche in via delle Milizie, dove alcuni ultras diretti allo stadio a piedi hanno preso di mira alcune auto in sosta. Cariche della polizia, inoltre, sono segnalate anche a Villa Borghese, che è il luogo di raccolta dei tifosi olandesi per il trasferimento allo stadio Olimpico, a bordo di mezzi dell’Atac. Gli hooligans, in gran parte ubriachi, dopo aver devastato piazza di Spagna, sono stati dirottati verso piazzale delle Canestre, dove sono scattate violenze e tensioni, tanto da costringere le forze dell’ordine a operare una serie di cariche per riportare la calma.

Con i tifosi olandesi allo stadio, poi, è iniziata la conta dei danni. A sentire l’Atac, infatti, 15 dei 26 autobus messi a disposizione sono stati gravemente danneggiati. Il bilancio è ancora provvisorio. Tutte le vetture che hanno subito danni sono state riportate in deposito e risultano inutilizzabili per il servizio di trasporto pubblico.

Marino: “Troppe falle nella sicurezza e ordini sbagliati alle forze dell’ordine”
“Le forze dell’ordine dovevano vigilare meglio, ci sono state troppe falle nella sicurezza e ordini sbagliati alle forze dell’ordine”. Durissimo l’intervento del sindaco Ignazio Marino, che ai microfoni di SkyTg24 ha attaccato l’organizzazione del servizio d’ordine per una gara che, vista l’annunciata presenza dei tifosi olandesi, era da considerarsi a rischio. Nel pomeriggio, invece, il primo cittadino si era sfogato su Twitter, sottolineando di aver chiesto spiegazioni “a chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico in questa città” ha scritto Marino. Che poi ha diramato una lunga nota: “Quanto sta accadendo in queste ore è vergognoso e intollerabile. I cittadini non possono diventare ostaggio di teppisti. Ho cercato anche di contattare il ministro degli Interni e ho espresso all’ambasciata olandese il mio più duro disappunto per quanto accaduto, soprattutto per il modo in cui è stato gestito l’arrivo in città di migliaia di tifosi tra cui, evidentemente, molti violenti. Una gestione – ha concluso – che ha provocato un tale allarme e gravi danni, da far prefigurare precise responsabilità”. Il sindaco, poi, ha fatto un appello ai tifosi romani: “Dimostrino di essere diversi da questi barbari e non si facciano coinvolgere dalla violenza”.

Renzi: “Puniremo con severità e durezza, attendo le scuse”
“Puniremo con molta severità e durezza” i tifosi olandesi che “pieni di birra” hanno preso a sassate Roma, e provocato “scontri: un “vero e proprio insulto alla civiltà”: così Matteo Renzi a Virus su Raidue, aggiungendo: “Attendo le scuse del Feyenoord”.

La risposta del questore: “Perplesso per le accuse di Ignazio Marino”
“Rimango perplesso e basito, ritengo che l’impegno e la capacità delle forze dell’ordine non siano in discussione”. Così il questore di Roma, Nicolò D’Angelo ha risposto alle accuse del sindaco, Ignazio Marino. “La tifoseria del Feyenoord – ha sottolineato D’Angelo a Repubblica – è notoriamente conosciuta in Europa perché ha creato disordini. Proprio per questo è stato impiegato un nutrito e forte servizio d’ordine per la partita all’Olimpico, non tralasciando certo tutto il centro storico della città”. Non solo. Il questore ha spiegato anche come era stato organizzato il servizio d’ordine. “Avevamo previsto un dettagliato piano di prevenzione nelle principale piazze della città – ha proseguito – anche per il timore che gli olandesi potessero creare incidenti sotto l’effetto dell’alcol. Per questo avevamo fatto l’ordinanza ad hoc anticipando alle 19 il divieto di vendita di alcolici”. “Sono arrivati mercoledì pomeriggio a Roma – ha concluso – sono cittadini olandesi e possono circolare liberamente nella nostra città. Quando hanno cominciato a creare disordini siamo intervenuti. Martedì a Campo dè Fiori presidiavamo con 400 uomini le piazze, compresa quella. Ne abbiamo arrestati subito 23 e ieri mattina sono stati tutti condannati, si sono presi una multa di 45mila euro che dovranno restituire alla città e il divieto di tornare a Roma“.

Da M5s mozione di sfiducia contro Alfano. Grillo: “Subito dimissioni”
Il Movimento 5 stelle, per bocca del deputato Alessandro Di Battista, ha annunciato la presentazione di una nuova mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno, Angelino Alfano. In rete, Beppe Grillo ha rincarato la dose: “#NonMiFidoDiAlfano: Dimissioni subito!” ha scritto su Twitter il fondatore del M5s, che ha rimandato ad un post pubblicato sul blog, dove si il Gruppo parlamentare del Movimento chiede le dimissioni di Alfano. “Siamo costretti a ripeterci – si legge tra l’altro nella nota – dopo il caso Shalabayeva, aver permesso a Dell’Utri di rendersi latitante, il vergognoso spettacolo all’Olimpico in occasione della scorsa finale di Coppa Italia, le manganellate in testa ai lavoratori, il bilancio dei morti nel Canale di Sicilia che aumenta di giorno in giorno. L’elenco potrebbe continuare ma la risposta è sempre la stessa – è il messaggio di Grillo – Alfano è inadeguato al ruolo che ricopre e, a causa della sua mediocrità, mette a rischio l’ordine pubblico del Paese”.

Franceschini: “Vergogna. Ora punizioni esemplari”. Ambasciata olandese condanna ma minimizza danni a Barcaccia : “Lievi”
“E’ una vergogna. Non sono tifosi, sono vandali”. Parola del ministro della cultura Franceschini, che ha commentato così i danni alla Barcaccia e le devastazioni di Roma da parte degli ultrà olandesi. “Spero – ha aggiunto – che adesso ci siano punizioni esemplari“. Non è stato dello stesso parere il portavoce dell’ambasciata olandese Aart Heering. “Per fortuna i danni alla Barcaccia sono lievi”, “qualche bottiglia è arrivata sul margine, si è staccata solo qualche scheggia”, ma resta la “vergogna” ha detto il diplomatico, che poi ha aggiunto: “Io sto con la polizia”. Diversa il parere arrivato da Amsterdam, che ha condannato il comportamento dei ‘suoi’ tifosi e assicurato collaborazione per individuare e punire adeguatamente i facinorosi. Silenzio assoluto, invece, da parte della società del Feyenoord.

Potenziato il servizio d’ordine prima, durante e dopo il match
Anche in virtù di quanto accaduto nel pomeriggio, inoltre, la Questura ha disposto l’utilizzo di 1300 agenti, a cui vanno aggiunti i 700 steward messi a disposizione della società giallorossa. Numeri che tuttavia non sono sufficienti a stemperare tensioni e polemiche. All’Olimpico, infatti, sono attesi oltre 6500 sostenitori del club olandese e di questi almeno 1500 non hanno acquistato il biglietto del match in Olanda. Questi ultimi, quindi, per entrare allo stadio proveranno a comprare i tagliandi direttamente in Italia, con tutto ciò che questo può provocare. Le forze dell’ordine hanno predisposto un servizio d’ordine ad hoc, con i tifosi che saranno fatti convergere a piazzale delle Canestre e poi accompagnati all’impianto del Foro Italico su bus navetta. Dalle 16, poi, sarà interdetto il traffico veicolare nella zona dello stadio. La polizia locale, poi, ha chiesto ai tifosi di casa di lasciare le automobili private in aree non prossime all’impianto sportivo, e a prediligere l’utilizzo dei mezzi pubblici.