Dopo lo straordinario successo di “Hungarian Rhapsody: Queen Live In Budapest”, docufilm del 1987 diretto da János Zsombolyai, sul concerto tenutosi al Népstadion di Budapest durante il Magic Tour nell’86, che ha radunato nel 2012 oltre 80.000 spettatori nelle sale italiane, la Microcinema porta al cinema soltanto per tre giorni, dal 16 al 18 marzo, un’altra grande celebrazione della band capitanata da Freddie Mercury. “Queen Rock Montreal”, questo il titolo, in rimando allo storico concerto del gruppo britannico che, ad oggi, è considerata una delle migliori esibizioni di sempre dei Queen, ennesima testimonianza dell’entusiasmo che era in grado di generare Mercury di fronte a un pubblico adorante.

Registrato al Forum di Montreal il 24 novembre del 1981, è stato il primo concerto a essere interamente ripreso nel formato 35mm, oggi rimasterizzato e restaurato in Ultra HD e surround sound, con l’intento di dare ai fan che andranno a vederlo in sala un’esperienza cinematografica il più immersiva possibile.

La memorabile performance sul palco di Montreal, una delle 46 tappe nordamericane del Game Tour, vanta una scaletta ricchissima con molti dei loro brani più celebri, a cominciare da una versione rivisitata di “Bohemian Rhapsody”, in cui i giochi di luci e i virtuosismi del gruppo raggiungono una sintonia perfetta nelle immagini proiettate sul grande schermo, così come l’intramontabile “We Are The Champions”, con un’interpretazione live di Mercury che ci fa capire perché, oggi, questo brano sia diventato l’inno mondiale delle competizioni sportive.

Da sottolineare la doppia versione di “We Will Rock You”, una trascinante e veloce, con cui, in quel periodo, il gruppo apriva i concerti e l’altra in chiusura, più tradizionale rispetto alla prima. E ancora “Somebody To Love”, “Killer Queen”, “Save Me”, “Under Pressure”, “Keep Yourself Alive” e “Another One Bites The Dust”, brani indimenticabili, che hanno contribuito a scrivere una pagina nella storia della musica, confermando i Queen tra le rock band più famose di sempre.

“Ho pensato io al nome Queen per la nostra band. È solo un nome, ma ovviamente risulta molto regale e suona in maniera splendida. È un nome forte, decisamente universale e immediato. Aveva grandi potenzialità a livello visivo e si prestava a ogni genere di interpretazione” dichiarò Mercury e il film, diretto e prodotto da Saul Swimmer ci riporta indietro nel tempo, a quella potenza visiva e musicale propria di pochissime band. Concerti che hanno segnato numeri da record, come l’esibizione gratuita di Hyde Park nel 1976 in cui accorsero 200.000 persone, o quella a Buenos Aires nel 1981, sempre durante il Game Tour in cui i Queen si sono esibiti di fronte a 300.000 fan in delirio. Numeri che, dalla scomparsa di Mercury, la band non ha più eguagliato, ma che, trasposti cinematograficamente, fanno percepire l’amore intramontabile per un mito senza tempo.

La clip in esclusiva per il Fatto.it

Il trailer di “Queen Rock Montreal”