Seguire il Festival di Sanremo è un lavoro usurante. Non ci credete? Scrivete un articolo su Lara Fabian e passate la giornata a rispondere ai commenti dei fan della suddetta e poi ne riparliamo. Oggi, stando a questo sillogismo, dovrei passare la giornata a parlare coi fan di Bianca Atzei, se mai decidessi di parlarne e se mai esistessero fan di Bianca Atzei. Ma siccome ho una certa età, e a furia di usurarsi, poi, si corre il rischio di rompersi definitivamente, preferisco parlare d’altro. Di cosa? Del passaggio di Conchita Wurst, tipo. Ora, capisco che hanno eletto presidente della Repubblica Mattarella.

Capisco che Carlo Conti non sia Giletti (questa, lo dico per i troll, è una battuta). Capisco tutto, ma se nella prima serata inviti la famiglia Anania a fare una sorta di spot neanche vagamente subliminale a Mario Adinolfi, e ve lo dice un catechista padre di quattro figli, un po’ sovrappeso e con la barba, la seconda serata non puoi invitare una drag queen con la barba e relegarlo nell’orario in cui solitamente si relegano i giovani. O meglio, puoi farlo, ma dimostri di essere fondamentalmente più democristiano dei democristiani. E per altro, visto che di Festival della Canzone si tratta, visti i giovani in gara, l’idea di spostarli a inizio serata, vista da molti come un gesto d’amore per la musica, la si poteva pure rimandare al prossimo anno, perché a parte i Kutso, che per la cronaca hanno un nome che si pronuncia Cazzo, non Cuzzo, band già da tempo attiva in giro per lo stivale (che è un po’ il corrispettivo geografico della parola kermesse), il resto è di una noia mortale, più vecchio del vecchio.

Tornando a Conchita, però, l’idea di nasconderla in soffitta, sul palco quando ormai i bambini sono andati a letto, onestamente, intristisce non poco. Mai quanto, va detto, il fatto che Carlo Conti, in fondo colui che ha o avrebbe deciso di invitarla, la intervista chiamandola Tom. Domanda: se ci fosse stata Vladimir Luxuria l’avrebbe chiamata Vladimiro? O Eva Robin’s Roberto? O, senza andare sul complicato, perché Raf è chiamato Raf e Conchita Wurst Tom? Perché Nek è chiamato Nek e non Filippo? Fa paura chiamare una drag queen col proprio nome d’arte perché è femminile? E chi se ne frega se per rompere certi schemi ha dovuto usare la barba lunga, optional che, lo dico senza dovermi nascondere dietro orari in tarda serata o escamotage beceri, trovo piuttosto inefficace, da un punto di vista estetico, caro Carlo. Hai osato, invitandola, te lo riconosciamo, ma all’ultimo te la sei fatta sotto, e hai un po’ rovinato tutto. Come del resto hai rovinato non facendo il baciamano alla Wurst, come si dovrebbe sempre fare su quel palco di fronte a una signora. Fortuna che almeno i fiori glieli avete regalati, perché sarebbe stata davvero un’ennesima gaffe.

Per il resto, che dire?, le canzoni in gara sono state migliori della prima serata, va detto. Marco Masini ha presentato il brano migliore delle venti, e di questo vanno ringraziati Federica Camba e Daniele Coro, i coautori. Raf è stato piuttosto sottotono, ma rispetto a un Britti o un Grignani poteva anche addormentarsi sul palco e avrebbe fatto miglior figura. Irene Grandi ha portato una bella canzone. E Il Volo, infine vincitori sui Dear Jack, hanno presentato una canzone che manco Claudio Villa. Col che potete arrivare alle debite conclusioni. Grande canzone melodica. Se fossimo negi anni Sessanta. Va altresì notato che la finta emozione di uno dei tre, che proprio ieri compiva 20 anni (non 80, attenzione) e che, occhi pieni di finte lacrime, si gettava al collo di Carlo Conti come neanche in una puntata di Carramba che sorpresa meriterebbe da solo una nomination all’Oscar, altroché Festival di Sanremo.

I quattro concorrenti a rischio eliminazione, anche stavolta, sono esattamente quelli che avrei mandato io a rischio, Moreno, inconcludente, Biggio e Mandelli, fuori tempo massimo e cloni di Cochi e Renato malriusciti, Bianca Atzei, prossima protagonista di una puntata di Voyager e Anna Tantangelo, Anna Tatangelo. Due volte su due d’accordo con i miei colleghi e con i votanti da casa, viste le modalità si pensa piuttosto giovani. Credo che questa cosa non deponga a mio favore, anzi.

Oggi ci saranno le cover, quindi tutti a vedere Masterchef.

Come al solito, se al secondo giro si può già parlare di solito (se Lara Fabian è una star internazionale e Bianca Atzei un Big si può dire quel che si vuole, è evidente), chiudo con un sms ricevuto ieri da Nesli, ricordiamolo, l’artista per il quale campanilisticamente tifo, seppur in compagnia di Masini.

“Ciao Michele, eccomi! Ti chiedo scusa oggi sono un po’ distratto perché sto guardando dal telefono tutti i tweet e i messaggi che mi stanno arrivando… anzi, devo ringraziare per il supporto che mi sto gustando sui social. Che dire di ieri sera: il clima dietro le quinte col mio team era di festa e mi ha aiutato… ero leggero, appena si è aperto il sipario sono andato drittoe mi sono sentito leggerissimo. Ho cantato con il cuore, sono felice. E da qui in poi Andrà Tutto Bene ;)

Che dire, compaesano, in bocca al lupo!

P.s: le vallette nella puntata di ieri non ci sono state, credo scappate oltreconfine per la presenza di Charlize Theron (la mia idea di mostrare il culo, in sua presenza, in effetti, era pura fantascienza, non so se ricordate lo spot che ce l’ha fatta conoscere…). Le canzoni del resto erano migliori, anche se mettere in scaletta per ultimi Biggio e Mandelli, Bianca Atzei e Moreno ha praticamente ucciso lo spettacolo. Speriamo che stasera ritornino e ci sorprendano.