Galeotta fu la frase che sfuggì di bocca a Gabriele Volpi prima del match internazionale di pallanuoto tra Pro Recco e Olimpiakos: “Prima battiamo con la Pro Recco tutti i record, poi penseremo alla Sampdoria”. Tanto è bastato per accendere la fantasia dei tifosi blucerchiati, già in estasi per la campagna acquisti di gennaio e per il quarto posto. L’esuberante produttore cinematografico contro ogni aspettativa ha costruito una macchina da calcio quasi perfetta. E se davvero un giorno arrivasse Volpi, non ci sarebbero più limiti ai sogni. Volpi è un gigante della logistica petrolifera, ha interessi in Africa e una disponibilità economica notevolissima. Nel calcio è già entrato, con lo Spezia, in lotta per salire in A, e col Rijeka, secondo nel campionato croato. “Ma quella sulla Samp era soltanto una battuta”. Da Marbella, dove è in vacanza, Volpi ridacchia al telefono. “Da tifoso giovanile della Samp mi auguro che Ferrero riesca a mantenere società e squadra ai vertici”.

E se non ci riuscisse?
Qualora ci fossero problemi, valuterò la situazione. Mi auguro che non ce ne siano.

Corre voce che lei stia già aiutando Ferrero, in termini di esposizione economica. Conferma?
Smentisco. A Ferrero ho parlato una sola volta, quando mi ha chiamato per chiedermi notizie di un calciatore del Rijeka. Ferrero è riuscito a portare a casa Eto’o. Se la cava benissimo da solo.

Se non è lei, c’è qualcun altro dietro Ferrero?
Nessuno, credo. Restiamo ai fatti. Ferrero ha dato un’organizzazione forte alla società. Perché dovrebbe avere qualcuno alle spalle?

A lei il calcio interessa…
Ci sono entrato con lo Spezia che ora sta andando bene grazie a Damir Miskovic e ai manager che lo affiancano: il dg Marino, il ds Angelozzi e un allenatore, Bjelica, che si sta affermando come uno dei tecnici migliori della B. All’inizio sono stati commessi molti errori, l’anno scorso la società ha perso 12 milioni di euro…

Che altro c’è oltre alla pallanuoto?
Con la Pro Recco punto a vincere 10 scudetti consecutivi e a superare Mladost e Partizan che come noi hanno vinto 7 volte la Coppa dei Campioni. A Recco vorrei ristrutturare la piscina di Punta Sant’Anna e costruire un complesso che comprenda, oltre a una foresteria per giovani atleti, un albergo e quote di residenziale, commerciale e direzionale. A Rapallo una piscina olimpionica per ospitare competizioni internazionali.

A Santa Margherita il suo progetto per il nuovo porto turistico ha provocato una levata di scudi da parte di chi teme la solita colata di cemento.
Da ragazzo la riviera tra Recco e Portofino era frequentata da un turismo ricco ed elegante. Oggi annaspiamo. È necessario riqualificare l’offerta. Sono pronto a ridiscutere con chi di dovere i termini del progetto e trovare le soluzioni.

Il Senato americano indagando sulla corruzione in Africa si è occupato del vicepresidente della Nigeria (dal 2000 al 2007) Abubakar. Non è suo socio in affari?
Sì, mio e del mio amico Gianangelo Perrucci. Abubakar ha speso oltre 200 milioni di dollari per fondare l’Università della Nigeria. Ce ne fossero di persone come lui…

da Il Fatto Quotidiano del 30 gennaio 2015