“La senatrice del Pd, Monica Cirinnà, mi ha mandato a fare in culo. Io non ci sto. Voglio le sue scuse”. La seduta del Senato, impegnato a votare la legge elettorale, si scalda quando il senatore M5S, Vincenzo Santangelo, prende la parola e urla al microfono gli insulti che la collega dem gli avrebbe rivolto. Roberto Calderoli (Lega Nord) dalla presidenza dell’aula cerca di calmare gli animi: “Le garantisco – dice rivolto al furioso Santangelo – che certe espressioni non sono ammesse in Aula”. Prende così parola il senatore Vincenzo D’Anna (Gal) – che proprio ieri aveva accusato alcuni suoi colleghi di “fare così tanti inchini da far vedere il culo – che dice: “Su quella parola che non pronuncio, voglio le royalties”  di Annalisa Ausilio