gretaevanessaVanessa e Greta. Su di loro sono state scritte centinaia di cattiverie. Quando è stata divulgata la notizia della loro liberazione la maggior parte dei commenti riguardava insulti, per lo più sessisti, infamie, illazioni. Qualcuno le ha chiamate “stronzette”. Qualcun altro ha scritto che sarebbero andate laggiù per “farsi scopare”. C’è chi ha divulgato immagini sessiste. Chi ha stabilito, senza che vi fosse conferma, che sarebbe stato pagato un congruo riscatto. Da lì in poi le ipotesi, diventate verità nelle dichiarazioni di chi anche sulla pelle di queste ragazze sta facendo propaganda politica, si sono spinte fino al punto di dire che i soldi di un immaginario riscatto verrebbero spesi in armi in difesa di terroristi.

C’è chi, all’estrema destra, ha messo sullo stesso piatto della bilancia la crisi, i poveri diseredati, i disoccupati e queste due ragazze: come dire che Vanessa e Greta rappresenterebbero uno “spreco”. Molto meglio se le avessero tenute lì o se le avessero ammazzate, no? Infine, ma giusto per sintetizzare perché altrimenti avrei tanto da dire, c’è chi ha scritto che loro sarebbero state dalla parte degli estremisti siriani, o, addirittura, avrebbero vissuto con i “guerriglieri” rapporti sessuali consensuali. Un politico ha anche pensato bene di porre una domanda di chiarimento su twitter, tanto per non restare nel dubbio, e io vorrei chiedergli se reputa twitter un luogo in cui si possono davvero ottenere chiarimenti circa le fonti che generano bufale così insultanti.

Ci sono poi quelli che mettono sullo stesso piano le ragazze e i due Marò, senza sapere, forse, che i Marò non sono stati rapiti. Sono accusati di un reato e per loro servono altre azioni, immagino. Oppure c’è chi semplicemente rimprovera a queste ragazze la scelta di fare quel viaggio per realizzare solidarietà, un progetto di cooperazione internazionale e così, di gogna in gogna, l’odio che circola sul web, si sostanzia in accuse, risentimenti, voglia di linciaggio, che hanno in fondo una sola derivazione: se la sono cercata!

A pronunciare queste frasi, parole offensive, sono quelli che fino a ieri urlavano Je suis Charlie. Sono gli stessi che si straccerebbero le vesti quando sentono parlare di violenza sulle donne da parte di un rom o un nero. Sono persone che a mio avviso nutrono i propri ragionamenti di un filino di pregiudizio razzista e di islamofobia. Persone che rimproverano ad altre culture l’oppressione delle donne e poi insultano Vanessa e Greta, dall’alto della propria civiltà, perché sono uscite di casa e invece che pensare a farsi una famigghia e a figliare hanno deciso di partire per portare pace in un luogo di guerra. Diverso sarebbe stato se le due fossero stati due uomini, militari, avvolti nel tricolore, orgogliosamente patriottici e con spirito colonialista. Invece Vanessa e Greta non volevano colonizzare nessuno. Erano spinte da nobili ideali ed ecco come si riduce volgarmente il desiderio di due donne di fare qualcosa di buono per tentare di cambiare le cose.

Poi non ditemi che in Italia la gente è più civile. E non venitemi, per cortesia, a parlare di Islam.

Chiedete scusa a Vanessa e Greta. Facciamolo tutti. Perché ora basta così. Non vi pare?