Niente bis delle occasioni sprecate per avvicinare la Juventus. Dopo il pareggio con il Sassuolo, seguito allo 0-0 tra Fiorentina e Juventus, la Roma raccoglie l’assist della Sampdoria e ringrazia battendo il Genoa. Giallorossi a meno uno dai bianconeri tra mille polemiche per fischi mancati (Ljajic nell’azione del gol), espulsioni e reti annullate. La squadra di Gasperini deve dividere il terzo posto con i cugini doriani e la Lazio. Il Napoli invece resta dietro. Benitez a San Siro subisce una sconfitta molto brutta per due motivi: per come è arrivata (squadra molle, poco aggressiva) e perché permette al Milan di rientrare. Domenica pomeriggio indigesta per l’Udinese che non riesce a dare continuità al blitz contro l’Inter e rianima il Verona, a secco di vittorie da otto giornate. Paure e ansie bloccano Parma e Cagliari, che non si disturbano più di tanto e spartiscono la posta: un risultato utile più a Zeman che a Donadoni. Ieri volo alto e con brividi per il Palermo (2-1 in extremis al Sassuolo), domani tocca a Empoli-Torino e Chievo-Inter.

RISULTATI (TRA PARENTESI GLI ASSIST)

PALERMO-SASSUOLO 2-1: 3’ Rigoni (Dybala), 85’ Pavoletti, 93’ Belotti (Vazquez)
Ammoniti: Belotti (P); Magnanelli, Zaza (S). Espulsi: Consigli e Cannavaro (S).

LAZIO-ATALANTA 3-0: 51’ Mauri (Anderson), 72’ Mauri (Anderson), 81’ Lulic (Basta)
Ammoniti: Migliaccio e Denis (A).

 JUVENTUS-SAMPDORIA 1-1: 12’ Evra (Marchisio), 51’ Gabbiadini
Ammoniti: Bonucci, Vidal (J); Romagnoli, Regini, Okaka, Gabbiadini (S).

GENOA-ROMA 0-1: 41’ Nainggolan (Maicon)
Ammoniti: Pinilla, Perotti (G); Yanga-Mbiwa, Astori, Pjanic (R). Espulsi: Perin (G). Rigori sbagliati: Ljajic (parato da Lamanna).

• Un calcio ai problemi e il fiato sul collo della Juventus. È la domenica della Roma, vincente a Genova anche se con il braccino ancora un po’ tremante. In undici contro dieci per oltre sessanta minuti, i giallorossi passano a Marassi grazie a un gol d’autore di Radja Nainggolan, giocatore totale e imprescindibile per Garcia. È la fine di un periodo duro, certificato dal tracollo in Champions League. Non è la Roma d’inizio stagione quella che chiude la striscia positiva del Genoa, imbattuto dal 29 settembre. Ma l’espulsione di Mattia Perin indirizza verso i giallorossi un match già incanalato sotto il profilo del ritmo. La zona rossa è quella sulla destra, dove Maicon e Florenzi cavalcano con autorità. Da lì matura l’espulsione del portiere e anche il gol vittoria. Restano però alcuni interrogativi, perché la partita è tesa, vibrante e vera fino al fischio finale nonostante la superiorità numerica. E il Genoa non esulta solo per una questione di centimetri quando in pieno recupero Rincon trova il colpo di testa vincente, ma in fuorigioco. Troppe volte la Roma non ha piazzato la zampata chiudi-match e a tratti è sembrata quasi aver paura di premere ancora sull’acceleratore. Fatto sta che adesso è a un’incollatura dalla Juventus e si prepara alla sfida al Milan, che dovrà affrontare senza Pjanic e Astori, entrambi diffidati e ammoniti.

La cronaca. La Roma è pericolosa già nel primo quarto con una tripla occasione tutta in un’azione ma Perin salva con coraggio e puntualità. Non si ripete undici minuti dopo quando è costretto a stendere Nainggolan liberato da un cross di Maicon, che sulla destra crea scompiglio perenne. Espulsione e rigore. Ma il 25enne Eugenio Lamanna cancella il tiro fiacco di Adem Ljajic bagnando di gloria il suo esordio in A. L’appuntamento con il gol è però solo rimandato. Minuto 41, tutto nasce dall’ennesima discesa di Maicon: cross al centro e clamorosa sforbiciata di Nainggolan dal limite. Imprendibile. Roma in vantaggio. Il Genoa prova a riorganizzarsi, spreca una buona occasione con Matri e perde anche Gasperini, espulso nel corso dell’intervallo. I suoi sono comunque ordinati nel 3-5-1 disegnato per resistere ai giallorossi. La formula funziona anche perché la Roma non osa più di tanto nonostante il vantaggio numerico e di risultato. Ljajic, Gervinho, Florenzi e Iturbe si divorano quattro occasioni per certificare la vittoria. Tanti gli errori in fase di rifinitura o al momento di concludere che tengono viva la partita fino all’ultimo istante, quando il colpo di testa di Rincon varrebbe il decimo risultato utile consecutivo ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Fine della corsa per il Genoa, agganciato al terzo posto da Lazio e Sampdoria (e il Napoli può superarle se batte il Milan). Una liberazione per la squadra di Garcia che scaccia i demoni post-Bayern. Se non torneranno a infestare le notti dei giallorossi, la Juventus non avrà vita facile. Per il bene di un campionato che rischiava un lungo e scontato epilogo.

PARMA-CAGLIARI 0-0
Ammoniti: Rispoli, Santacroce, Acquah (P); Longo, Conti, Ekdal, Cossu (C)

UDINESE-VERONA 1-2: 31’ Di Natale (Fernandes), 45’ Toni, 48’ Christodoulopoulos (Tachtsidis)
Ammoniti: Di Natale, Allan (U); Benussi, Tachtsidis, Valoti, Gonzalez, Agostini (V)

CESENA-FIORENTINA 1-444′ Borja Valero, 47′ Savic (Fernandez), 60′ Savic (aut), 79′ G. Rodriguez (Pizarro), 93′ El Hamdaoui
Ammoniti: Cascione, Coppola (C); Borja Valero (F). Espulsi: Volta (C)

MILAN-NAPOLI 2-0: 6′ Menez (Bonaventura), 52′ Bonaventura (Armero)
Ammoniti: Bonera, Poli, Montolivo (M). Albiol e Ghoulam

EMPOLI-TORINO (15/11 ore 19)

CHIEVO-INTER (15/11 ore 21)

CLASSIFICA (*UNA PARTITA IN MENO)
Juventus 36
Roma 35
Lazio 26
Sampdoria 26
Genoa 26
Napoli 24
Milan 24
Fiorentina 23
Udinese 21
Palermo 21
Sassuolo 19
Inter 17*
Verona 17
Empoli 15
Atalanta 14
Chievo 13*
Torino 13*
Cesena 8
Parma 6

Parma 1 punto di penalizzazione