Devo scusarmi con i quattro gatti che mi leggono abitualmente: i recenti successi elettorali del più retrivo, xenofobo e sfacciato partito politico italiano mi hanno stordito al punto da inibire qualsiasi scintilla di creatività. Donde le tre settimane di giusta riflessione e astensione dalla scrittura; che si sarebbero prolungate per il prossimo ventennio se a risvegliare il mio istinto di autoconservazione civica non ci avesse pensato l’amico Mattia Corsini con un memorabile post sul suo blog.

Da lì l’idea di scrivere un pezzo a quattro mani, onde dispensare un po’ di chiarezza sulla disgustosa opera di disinformazione di cui è protagonista Matteo Salvini e la cricca di leghisti immeritatamente e miracolosamente sopravvissuta al magna-magna bossiano. Ci sarebbe piaciuto limitarci a seppellire i nazisti dell’Oltrepò con una risata: e però – un po’ perché ci ha già pensato qualcun’altro, un po’ perché siamo amanti dell’oggettività – abbiamo deciso di ricorrere all’evidenza empirica. La disinfestazione, del resto, non si fa con le barzellette.

Vediamo allora di smontare un po’ di balle padane.

  1. C’è un’invasione di clandestini in atto! E’ tutta colpa di Mare Nostrum!

L’emergenza migratoria c’è ed è senza precedenti. Vale però la pena ricordare che l’Italia è un naturale crocevia del Mediterraneo e riceve flussi di migranti prima di tutto per ragioni geo-politiche legate ai guai dei Paesi d’origine, non anche per l’attraente immagine di Alfano. Sarebbe opportuno, a tal proposito, rammentare due circostanze:

  1. fu proprio un Governo sostenuto e composto da leghisti, dapprima a finanziare il ributtante e sanguinario Gheddafi (il quale veniva pagato per spedire i profughi a morire nel deserto), e, successivamente, a pugnalarlo alle spalle destabilizzandone il Paese e dando la stura a flussi migratori da tutta l’Africa;
  2. ancora un Governo sostenuto dalla Lega era in carica quando venne adottato il Regolamento di Dublino, il quale prescrive che il paese Ue competente a gestire le procedure di asilo dei profughi debba essere quello dove il richiedente asilo ha messo piede per la prima volta nell’Ue (chissà, forse si pensava che i barconi fossero diretti in Inghilterra…).

Insomma prima fanno ridicoli pasticci e poi ci speculano sopra con la propaganda sull’invasione. Ma cosa dicono esattamente i dati?

immigrazione-salviniIl trentottesimo dell’Ocse ci informa che, negli ultimi anni, l’immigrazione legale è calata proprio nei paesi più colpiti dalla crisi, tra cui l’Italia. In soli 5 anni il flusso in ingresso è diminuito del 40%, ed è conseguentemente aumentato nei paesi che meglio hanno resistito alla recessione.

               2) Gli immigrati ci rubano il lavoro! 

  1. immigrati-lavoro

Effettivamente gli immigrati risultano molto attivi nella ricerca di lavoro (e stupirebbe il contrario non potendo essi far conto sul “welfare naturale” garantito dalla famiglia d’origine). Tuttavia è evidente che fra essi il tasso di disoccupazione é stabilmente superiore e che la forbice rispetto agli italiani, in tempo di crisi, si sta allargando. E ciò, giova ribadirlo, nonostante la del tutto ovvia e nota maggior disponibilità degli immigrati a lavori poco qualificati e sottopagati, specie in ambito domestico.

         3) Gli immigrati ci portano le malattie!

Quello del rischio sanitario è, tra le tante, la menzogna più odiosa, poiché solletica i pregiudizi più retrivi (gli immigrati sono sporchi/non si lavano/ci contagiano). I fan del “dagli all’untore” devono però rassegnarsi. Gli unici due casi documentati di Ebola in Italia sono dovuti: uno allo stallo in quarantena di alcuni membri dell’esercito Usa di ritorno dal servizio nei paesi colpiti; l’altro al recupero di un medico di Emergency che aveva operato sempre in quelle zone. Nulla contano i barconi. Altrettanta fuffa circola sulla Tbc: anch’essa, malgrado l’autorevole opinione di Beppe Grillo, non c’entra un fico secco con l’immigrazione; ciò almeno a voler credere a quelli di “Medici senza Frontiere” che, si dice in giro, siano piuttosto preparati sul tema. I migranti, del resto, devono essere per lo più giovani e sani, se non altro per affrontare un viaggio in condizioni spesso estreme.

       4) Gli immigrati sono criminali!

E’ evidente che un povero e disagiato, se non viene messo in condizione di mantenersi da solo, può sviluppare una maggiore attitudine all’illecito. Ma su questo luogo comune sono state costruite affermazioni senza alcun riscontro. Se è vero che dal 1990 il peso della componente straniera tra gli autori dei reati è andato aumentando, è anche vero che gli stranieri sono imputati principalmente per furto, prostituzione, violazione delle norme sugli stupefacenti e lesioni (reati che impattano maggiormente sulla percezione della criminalità, non essendo per questo necessariamente più gravi) oltre che per i reati legati alla loro condizione di irregolari (i quali, da soli, sono oltre il 20% del totale). Come si nota dalla tabella sottostante, tuttavia, questi sono anche i soli casi in cui gli immigrati delinquono di più: in tutti gli altri casi gli italiani la fanno da padrone, che si tratti di stupri, violenze, rapine od omicidi.

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     5) Gli immigrati ci costano un sacco di soldi!

Un altro cavallo di battaglia dei bugiardi compulsivi di Via Bellerio consiste nei presunti sprechi ai quali lo Stato Italiano si abbandonerebbe pur di rifocillare gli extracomunitari a ufo. Bubbole: il contributo netto degli immigrati al bilancio pubblico italiano è largamente positivo e ammonta circa 1,4 miliardi; non si può affermare lo stesso, purtroppo, con riguardo proprio alla Lega Nord, ben più costosa per le nostre magre finanze, dalle quali i suoi dirigenti avrebbero distratto circa 40 milioni di euro.

A quest’ultima notizia, peraltro, pare che Matteo Salvini non abbia dedicato nessuno sdegnato post sul suo attivissimo profilo Facebook.

Chissà come mai.

di Mattia Corsini, Lucio di Gaetano