“Io, Mario Borghezio, sono con voi. Non ci ferma più nessuno. L’Italia s’è svegliata”. Dopo la quasi cacciata dal sit in di ieri sera all’Eur, l’eurodeputato leghista ci riprova oggi con il sit-in organizzato da Casapound nel quartiere di Roma Infernetto. Si manifesta, in pochi per la verità (un centinaio in tutto), contro il centro che accoglie i rifugiati spostati da Tor Sapienza per ragioni di sicurezza dal sindaco di Roma Ignazio Marino (Pd). Borgezio pensa di essere a Ostia e una residente lo corregge dicendogli: “Si trova nel quartiere Infernetto”. “Stop immigrazione dice la Lega e i patrioti” continua l’eurodeputato della Lega Nord e aggiunge: “A quelli che ci dicono che siamo razzisti rispondo: ‘Prendetela nel culo'”. Borghezio incita poi i manifestanti a intervenire con tutti i mezzi. “Ci sono braccia cuori e bandiere, aste anche più robuste”. La parola passa al leader di Casapound Simone Di Stefano che avverte: “Se non c’è niente per noi italiani non ci può essere niente per gli stranieri”. E chiude: “L’Europa ci ha abbandonato. Gli stranieri devono tornare a casa loro”  di Loredana Di Cesare e Mauro Episcopo