Mi ha incuriosito fare una ricerca su come spende Mourinho i 720 mila euro al mese che guadagna come allenatore, è tra i più pagati al mondo. La notizia è che ha finito di arredare la sua nuova casa a Londra, a Chester Square 31, vicino a Victoria Station, a Battersea. A City of Westminster dispone di 5000 metri quadri, e ha tutto il mondo dentro casa. Cinema, palestre, domotica ovunque e per qualsiasi azione. Ma non è certo l’unica, a Londra ne ha anche un’altra, dalle parti di Chelsea.
Poi ho trovato che ha anche altre cinque case a cui star dietro. A Azeitao, a Setubal (dove c’è anche una via con il suo nome, e ora stanno allestendo pure un museo dedicato interamente a lui), a Troia, a Ferragudo, e a Cascais. Ora è ambasciatore di jaguar del Regno Unito, e nel tempo libero si diletta a provarle come testimonial.Josè MourinhoQuando viveva sul Lago di Como aveva nel giardino un eliporto, un campo da tennis, e aveva come vicini di casa Clooney e la Versace (me li immagino i classici discorsi da buon vicinato con loro). A Madrid, invece, viveva nel condominio de la Finca, a 20 mila euro al mese, come vicino di casa c’era Ronaldo (pensa che palle…). Sui giornali portoghesi, non passa un giorno che non si parli di lui: Mou è un riferimento per la bella vita che fa, più di Ronaldo, lo amano a dismisura (Ronaldo lo ammirano un pochino meno, sopratutto dopo la figuraccia che ha fatto ai Mondiali, e le sue parole sulla Nazionale (per i portoghesi, intoccabile)), e lo prendono come modello di vita, il massimo a cui ambire.A me Mourinho è sempre stato simpatico, anche durante la sua parentesi qui in Italia (ma i miei gusti non si allineano spesso con quelli comuni, per dire: avevo una predilezione per Luis Enrique), ma un riferimento, un modello a cui ambire proprio no. Mi incuriosiscono delle cose intorno a lui, come – appunto – come passa il tempo il libero avendo tutto a disposizione. E mi incuriosisce la strada che ha scelto per fare il leader. Soprattutto alla luce di quello che ho letto nel nuovo libro di Jorge Valdano: dice, se un leader è accentratore e carismatico, allora crea sotto di sé molti più facili adepti piuttosto che allievi pronti all’apprendimento, molti più seguaci ipnotizzabili e stupidi piuttosto che persone su cui è possibile intraprendere una strada di crescita comune.

E Valdano è uno che la sa lunga.