“Apprendo con stupore che le linee guida per il Ddl concorrenza contengono indicazioni che ripropongono norme vessatorie e ingiuste nei confronti dei cittadini sul versante delle assicurazioni“. Lo scrive in una nota il deputato del Pd Marco Di Stefano. “Secondo quanto emerge da questo documento si intende riproporre l’impianto che aveva trovato spazio nell’articolo 8 del decreto ‘Destinazione Italia‘, poi fortunatamente eliminato dal provvedimento”. “In quell’occasione – ricorda il deputato del Pd – si era cercato di introdurre un articolo che ‘contrabbandava’ sotto mentite spoglie un risparmio risibile per gli assicurati a fronte di una serie di provvedimenti tesi a rafforzare il monopolio e i guadagni delle assicurazioni”. Nel mirino di Di Stefano le proposte di normativa Rc Auto su scatola nera, carrozzerie convenzionate e diritto per gli automobilisti di cedere il credti con l’assicurazione agli stessi carrozzieri evitando di anticipare il denaro. I temi, cioe’ che erano appunto stati inseriti nella versione iniziale del decreto varato dal governo Letta all’inizio di quest’anno. Ed erano stati stigmatizzati dalla commissione Giustizia della Camera che a proposito della riforma della Rc Auto proposta dal decreto aveva parlato di una norma apparentemente scritta dalle assicurazioni stesse. Un’ipotesi per altro suffragata dalla comparsa, in aula, di emendamenti identici che inasprivano le potenziali discriminazioni per i cittadini presentati contemporaneamente da deputati di bandiere diverse. Quindi per sopire la polemica ed evitare ostruzionismi in aula era stata stralciata.Per poi rispuntare sei mesi dopo nelle indicazioni date dai ministeri e dall’Antitrust per la stesura del disegno di legge annuale per la promozione della concorrenza.

“Si trattava di norme ingiuste”, prosegue Di Stefano, “che eliminavano i diritti sacrosanti degli utenti e azzeravano gli sforzi delle piccole imprese del settore che vivono del proprio lavoro senza avere mai chiesto alcun tipo di aiuto o agevolazione allo Stato”. “Mi piacerebbe sapere”, chiede poi il deputato del Pd, “cosa ne pensano i massimi dirigenti dell’Ivass, ex consulenti delle assicurazioni, su questa vicenda”. Il riferimento è probabilmente ad Alberto Corinti, consigliere esecutivo dell’istituto di vigilanza delle assicurazione che ha sostituito l’Isvap ed è presiedutodal direttore generale di Bankitalia. Corinti, entrato nel board nel gennaio 2013, è stato dal 2011 al 2013 direttore dell’ufficio di Bruxelles della società di consulenza Promontory financial group, per la quale si occupava appunto di consulenza alle compagnie in campo regolamentare e della gestione del rischio. Di Stefano conclude augurandosi “che nel frattempo il sottosegretario Zanetti mantenga fede agli impegni presi con il sottoscritto sui miei profondi e dettagliati dubbi in merito allo loro incompatibilità in quel ruolo, al fine di non assistere alla nascita di un provvedimento che introduca norme che vanno contro l’interesse dei cittadini, dei piccoli imprenditori e degli artigiani e a favore degli interessi delle assicurazioni”.