Mangiare in aereo il più delle volte non è un’esperienza soddisfacente. Poco spazio, proposte culinarie non sempre all’altezza e, anche in caso di presenza di piatti di qualità, una percezione dei sapori in qualche modo alterata. Un problema a cui sembra abbiano pensato anche alla British Airways, che ha cercato di rendere più appetitose le pietanze proposte ai suoi viaggiatori. Ma non con il ricorso a super-cuochi o a dressing miracolosi, bensì con un condimento davvero speciale: la musica.

La compagnia inglese ha infatti creato una tracklist abbinando ad ogni portata la canzone o la melodia più adatta a gustarla appieno. Tredici brani che vanno a costituire il “Sonic seasoning” (condimento sonoro) che i viaggiatori possono aggiungere ai loro piatti attraverso le cuffie. E in quella che sembrerebbe una trovata folkloristica ci sarebbe in realtà anche un fondamento scientifico: in base a quanto riporta il “Daily Mail”, infatti, la British Airways si sarebbe avvalsa della consulenza di un docente di Oxford che dimostrerebbe come la giusta colonna sonora è in grado di influenzare le papille gustative aumentando la percezione dei diversi sapori fino al 10%.

Così ad ogni piatto proposto è abbinato un brano musicale con una precisa motivazione. L’antipasto delicato a base di salmone scozzese viene esaltato da melodie della stessa origine come quelle di Paolo Nutini (“Scream”), mentre quelli più saporiti vengono riequilibrati dai toni bassi di Louis Armstrong e Duke Ellington (“Azalea”). Le note di pianoforte di “Somewhere only we know” di Lily Allen amplificano il gusto tra dolce e l’amaro del main course all’inglese (per il quale va bene anche “A sky full of stars” dei Coldplay con abbinamento molto nazionalista). Il “Claire de lune” di Debussy accompagna gli arrosti, mentre per i dessert si va sui toni alti: “Ray of light” di Madonna o “You’re beautiful” di James Blunt. Col vino rosso spazio al rock dei The Pretenders (“Back on the chain gang”) che ne aumenta profondità e robustezza, mentre un calice di bianco si esalta con l’armonia della BBC Symphony Orchestra. E il caffè? Beh, qui giochiamo in casa anche con le note; il “Nessun dorma” della Turandot eseguito da Placido Domingo, la cui voce tenorile si sposa alla perfezione al gusto piacevolmente pronunciato della tazzina.

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