Luca Vecchi lo aveva detto fin dai tempi della sua candidatura alle primarie per correre da sindaco di Reggio Emilia: in caso di vittoria, avrebbe dovuto risolvere il “problema” della moglie, che da anni ricopriva il ruolo di dirigente del Comune nel settore dell’Urbanistica, proprio mentre lui era consigliere comunale. E la questione si è risolta davvero a tempo record, perché a pochi mesi dalla vittoria del giovane sindaco, la sua consorte Maria Sergio, dopo essersi autosospesa dall’incarico nell’ente reggiano all’indomani dell’elezione del marito, si è vista spalancare le porte del Comune di Modena. La first lady reggiana sarà infatti uno dei nuovi dirigenti della giunta di Gian Carlo Muzzarelli. Un passaggio di incarico tutto in terra Pd, da Reggio Emilia a Modena, che ha scatenato non poche polemiche all’interno del partito e nell’opposizione dei vari consigli.

Già da tempo si vociferava che per la donna fosse pronto un incarico in un ente reggiano, ma poi le indiscrezioni di un’offerta esterna al territorio si erano fatte più insistenti, fino alla delibera con la nomina di Maria Sergio fra i dieci nuovi dirigenti dell’amministrazione Muzzarelli. Del resto, la proposta del collega di Vecchi non si discosta molto dall’incarico che la Sergio già ricopriva nel Comune e prima ancora nella Provincia reggiana: un contratto a tempo determinato con delega alla pianificazione territoriale e alle trasformazioni edilizie, un settore che nella città emiliana ha visto la dirigente per anni al lavoro al fianco del sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio.

Quando Vecchi prese la decisione di correre per la successione dell’ex primo cittadino chiamato nel frattempo a Roma, in segno di trasparenza comunicò subito l’intenzione di evitare di trovarsi al fianco della moglie in Comune per non sollevare polemiche, non tanto perché la legge non lo consentisse, “ma per un senso etico nei confronti della pubblica amministrazione”, aveva detto lo scorso dicembre Vecchi al fattoquotidiano.it.

A correre in aiuto al sindaco e alla sua first lady sono stati i “vicini di casa” del Pd e Muzzarelli, che ha arruolato la moglie nella squadra infornata dopo la vittoria a Modena. Ma questo non ha risparmiato Vecchi e consorte dalle polemiche, che hanno investito anche la giunta del sindaco di Modena. “Senza nulla togliere alle capacità professionali di Maria Sergio, il Movimento 5 Stelle guarda con preoccupazione a una nomina che può prestare il fianco a illazioni e gettare ombre sulle scelte compiute dalla giunta Muzzarelli, ultima di una serie di assunzioni discutibili” hanno accusato i Cinque stelle modenesi, secondo i quali la chiamata della Sergio “ben si inquadra in un preciso disegno dell’amministrazione Muzzarelli, in continuità con la logica ‘dell’uomo solo al comando’”. Si teme infatti che l’opera del sindaco modenese possa non andare verso la tutela del territorio e degli interessi dei cittadini promessa in campagna elettorale. Ma a criticare la scelta c’è anche il fuoco amico del Pd, che si è interrogato sull’opportunità di assumere come dirigente del Comune la moglie del sindaco di una città governata dallo stesso partito.