Domandona: ma se uno riceve gli 80 euro perché sta sotto i 1.500 euro mensili e poi riceve anche l’anticipo sul Tfr, diciamo di 30 euro, coi quali però supererà i 1.500 euro mensili, le signorine cuorinfranti addette alla contabilità renziana, toglieranno gli 80 euro? Faranno finta di niente? Oppure aumenteranno di un punto la Tasi, di mezza aliquota l’Imu, per poi andare in pari con un gratta e vinci?

Si dovrà ammettere che il labirinto di proposte, invenzioni, rettifiche e altri rumori di distrazione di massa nel quale siamo precipitati è sempre più appassionante. Ogni svolta contiene la sua suspense: condurrà a Bruxelles o al baratro?

Abbiamo passato l’estate a giocare con le Province e il Senato facendo finta di abolirli. Passeremo l’autunno sull’articolo 18, che non contando nulla conta moltissimo, è un simbolo, no un tabù, anzi un’icona fatta di pura ideologia anche se poi presidia un trascurabile dettaglio che passa tra un lavoratore e un licenziato. Negli intervalli pubblicitari seguiamo il torneo a ostacoli sulla Corte costituzionale. Piovono giudici dal Csm. Ignoriamo Ebola che avanza: ci siamo rotti le palle dei talk show perché finalmente li facciamo direttamente noi.

il Fatto Quotidiano, 2 Ottobre 2014