“Io non ho problemi a dire il contenuto del mio contratto, però le regole prevedono che sia la Rai a farlo, per cui se vuole lo faccia, per me non ci sono problemi, ma fintanto che non cambia questa regola: io mi attengo alle regole, io non ho nulla di cui vergognarmi”. Massimo Giannini alla presentazione della nuova stagione di ‘Ballarò’ nella sede Rai di viale Mazzini a Roma, non scioglie il mistero circa il suo compenso dalla Rai e risponde piccato al deputato del M5s, Roberto Fico, il presidente della Commissione di Vigilanza Rai che negli scorsi giorni aveva parlato di scelta inaccettabile e che il costo per Giannini ed il suo staff si aggiri intorno al milione di Euro, ai danni – secondo Fico – ai danni delle professionalità interne dell’azienda: “Registro con soddisfazione che il presidente di Vigilanza sia tornato attivo, dopo un periodo di vacanza un po’ lungo, nel quale non l’avevo sentito parlare, A Fico suggerisco di guardare il programma, magari potrebbe piacergli”. Su questo tema risponde anche il direttore di Rete Andrea Vianello: “Per noi Giannini è un campione. Perché sostituiamo con un esterno alla Rai Giovanni Floris, beh, anche Floris era un esterno – afferma Vianello -. E la Rai tutela anche le professionalità interne all’azienda”. “La spesa per ‘Ballarò’? E’ in linea con il budget della scorsa edizione – dichiara il direttore di Rai3 -. Le cifre che avete letto sono false. Per forma sapete che non diciamo quanto costano i programmi”. Nella prima del programma ci sarà l’intervista faccia a faccia con Romano Prodi, un’incursione di Roberto Benigni, (poi i comici al posto di Maurizio Crozza varieranno di puntata in puntata), la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio e in conclusione di ogni puntata sketch comici interpretati da Filippo Timi  di Manolo Lanaro