Emilio Botin, presidente del Banco Santander, è morto a 79 anni per un infarto. Lo hanno comunicato fonti del gruppo con una nota inviata alla Commissione nazionale del mercato valori. Botin, originario di Santander, appartenente a una famiglia di tre generazioni di banchieri spagnoli, entrò nell’ente finanziario nel 1958, all’età di 24 anni, convertendolo nel maggiore gruppo bancario dell’eurozona per capitalizzazione. Botin, economista, si era laureato in Diritto all’Università di Desto e, stando a quanto riporta il quotidiano spagnolo El Pais, oggi si sarebbe dovuto occupare della presentazione di un quadro di Velázquez, L’educazione della vergine, restaurato con i fondi del banco. Sposato con Paloma O’Shea era padre di sei figli.

Del banco Santander e Botin si è parlato molto in Italia in relazione all’acquisizione dell’Antonveneta da parte dell’istituto finanziario spagnolo e dell’accordo tra Monte dei Paschi di Siena e Santander “D’accordo con quanto previsto dall’articolo 24 del Consiglio, durante la giornata odierna di riunirà la commissione di nomine e retribuzioni e il consiglio di amministrazione per designare il nuovo presidente della banca”, aggiungono le fonti nel comunicato.

In Italia, il banchiere vicino all’Opus Dei è stato protagonista di una delle operazione più controverse, la vendita di Antonveneta al Monte dei Paschi di Siena alla cifra stratosferica  di 10,3 miliardi di euro che ha portato la magistratura a ipotizzare una spartizione del “bottino” finora mai provata. Ma ha dovuto rinunciare al tentativo di scalata nel Sanpaolo Imi, pur restando socio Generali, Mediobanca e Capitalia. Era noto anche per la decisione di diventare sponsor ufficiale della Ferrari, portando nel 2010 Fernando Alonso alla scuderia del Cavallino con un contratto di cinque anni. “Ci lascia un amico, un grande amico”, ha scritto Alonso nel suo tweet, ricordando che mercoledì, “durante una cena con don Emilio, progettavamo un altro giro in bici a Singapore”.

Il cda del Santander ha eletto all’unanimità la figlia Ana Patricia Botin, attuale consigliere delegato della sede britannica Santander Uk, come nuovo presidente. “E’ la persona più idonea date le sue qualità personali e professionali, la sua esperienza e traiettoria nel gruppo e il suo unanime riconoscimento nazionale e internazionale”, è scritto nella nota. “In questi momenti tanto difficili per me e la mia famiglia, ringrazio la fiducia del consiglio di amministrazione e assumo con totale impegno le mie nuove responsabilità”, ha detto invece la neo presidente. “Per anni ho lavorato nel gruppo Santander in vari Paesi e responsabilità e ho potuto comprovare l’enorme qualità e dedizione di tutte le nostre squadre. Continueremo a lavorare con totale determinazione per continuare a costruire un Banco Santander ogni giorno migliore per i nostri clienti, impiegati e azionisti”, ha concluso Botin, che è stata per un anno nel cda di Generali e presidente di banca Banesto dal 2002 al 2010.

La notizia della morte improvvisa ha provocato una caduta iniziale del titolo Santander sulla Borsa di Madrid dell’1,3%. In chiusura, l’azione ha lasciato sul listino lo 0,65%. Reazioni di cordoglio nel mondo politico e istituzionale, dal Congresso dei Deputati e dal premier spagnolo Mariano Rajoy che ha definito “un grande ambasciatore del marchio Spagna nel mondo” alla guida del Banco Santander.