L’Italia riparte da Antonio Conte. Dopo un’estate turbolenta dentro e fuori dal campo, l’ex allenatore della Juventus è l’uomo della provvidenza chiamato a salvare il calcio italiano, che viene da due eliminazioni consecutive al girone ai Mondiali. La rinascita, se tale sarà, comincia stasera da Bari. La città dove la carriera da allenatore di Conte ha spiccato il volo. Un segno del destino, pure per questo il debutto avrà un sapore speciale.

Non sarà una passeggiata, però. Di fronte, anche se solo per un’amichevole, ci sarà l’Olanda semifinalista a Brasile 2014, che pure avvia un nuovo ciclo dopo l’addio di Van Gaal, affidandosi a un altro santone del calcio olandese, Guus Hiddink. Un avversario temibile perché pronto nell’immediato (i vari Sneijder e Van Persie restano una garanzia, senza dimenticare Robben assente stasera) e con una serie di talenti di grande prospettiva: da Blind a Fer, da Martins Indi a De Vrij (appena sbarcato in Italia alla Lazio), per arrivare a Depay, già protagonista in Brasile; tutti nati negli anni Novanta che raggiungeranno la piena maturità in vista dei prossimi Mondiali (forse già degli Europei 2016).

È un po’ quello che si spera potrà realizzare Conte per l’Italia nei prossimi due anni (anche se ovviamente il lavoro di rifondazione deve partire da più lontano, dai settori giovanili). Per la sua prima il tecnico originario di Lecce ha deciso di puntare sul modulo che ha fatto la sua fortuna alla Juventus: stesso 3-5-2 votato all’attacco, da riadattare però al materiale a disposizione. In particolare sulle fasce, dove non ci sono giocatori alla Lichtsteiner o alla Asamoah.

Nella precedente gestione, quando si era rivolto alla difesa a tre, Prandelli aveva impiegato sempre dei terzini nel ruolo di fluidificanti, trasformandola di fatto in una linea a cinque. Un rischio che Conte non vuole correre: per questo a destra partirà titolare Candreva, che nella Lazio gioca nel tridente d’attacco. Mentre a sinistra in futuro potrebbe essere rispolverato Giaccherini, o addirittura (ma qui ci vorrebbe grande adattamento) provato El Shaarawi. Esperimenti che Conte dovrà necessariamente fare per dare una fisionomia alla sua Italia.

Stasera la partita sarà segnata anche e soprattutto dalle assenze: per acciacchi mancheranno Barzagli e Chiellini, e dunque non ci si potrà affidare al blocco juventino in difesa. Per sostituirli pronti Ranocchia (da sempre “pallino” di Conte, potrebbe avere un ruolo importante nel prossimo ciclo) e il romanista Astori. A centrocampo tutto ruota intorno alla presenza o meno di Pirlo: il regista ha fatto marcia indietro rispetto ai propositi di ritiro, ma comunque non è eterno. La sua assenza per infortunio è anche l’occasione per fare prove di futuro, specie nella ripresa quando dovrebbe trovare spazio Verratti.

Inutile dire, però, che la scelta più significativa Antonio Conte l’ha già fatta al momento delle convocazioni, rinunciando a Mario Balotelli. In attacco gli sono stati preferiti il giovane Zaza, e persino Osvaldo e Giovinco (un anno in panchina alla Juventus nell’ultimo campionato). Un segnale chiaro, lanciato all’attaccante del Liverpool e un po’ a tutto il gruppo. Come un messaggio è stata pure la chiamata a sorpresa di Quagliarella, con cui Conte aveva avuto rapporti burrascosi alla Juventus. “Né regali, né preclusioni”, aveva del resto annunciato il ct. E ha voluto dimostrarlo con i fatti. Anche a costo di rimetterci, perché affidandosi in attacco alla coppia sperimentale Zaza-Immobile, al primo passo falso le critiche arriveranno inevitabili.

Per tutte queste ragioni Italia-Olanda oggi sarà molto più di un’amichevole. Contro un avversario di questa caratura il rischio di una figuraccia è dietro l’angolo. E la partita di stasera sarà anche l’unica occasione di fare le prove generali in vista delle qualificazioni agli Europei: fra cinque giorni in Norvegia si gioca già per i tre punti.

Conte sfida anche la cabale: da 16 anni un ct azzurro non vince al debutto. Era il settembre 1998 e Dino Zoff superò per 2-0 la Croazia. Dopo di lui sono venuti Trapattoni, Lippi, Donadoni, di nuovo Lippi e Prandelli: steccare alla prima è diventato quasi la normalità. Ma Antonio Conte si è sempre considerato un allenatore speciale.

Probabili formazioni

Italia (3-5-2): Sirigu; Ranocchia, Bonucci, Astori; Candreva, Parolo, De Rossi, Marchisio, De Sciglio; Zaza, Immobile.

Olanda (4-3-3): Cillesen, Janmaat, Martins Indi, De Vrij, Blind; Wijnaldum, De Jong, Sneijder; Lens, Kuijt, Van Persie.