Dalla Striscia di Gaza continuano a partire razzi lanciati da Hamas, mentre sono 7 le vittime palestinesi provocate oggi dai raid israeliani. Da mezzanotte di sabato l’esercito israeliano ha compiuto circa 20 attacchi aerei. Lo riferisce l’esercito israeliano. Fonti mediche e della polizia di Gaza aggiungono che nei raid sono morte fra 7 e 10 persone, tra cui un bambino di 18 mesi e un ragazzino di 17 anni. Il portavoce del ministero della Salute di Gaza, Ashraf al-Kidra, riferisce di sette morti: due persone sono rimaste uccise in due raid aerei avvenuti oggi vicino a una strada costiera, uno dei quali ha raggiunto un gruppo di persone che uscivano da una moschea dopo le preghiere del mattino; altre due persone sono morte quando è stata presa di mira una moto che seguiva un’auto con a bordo i feriti di un raid; inoltre un uomo è morto in un attacco aereo che ha colpito la sua auto; infine il bambino di 18 mesi e il ragazzino di 17 anni sono deceduti in un raid in un condominio a Gaza City. La polizia riporta anche la notizia di tre morti in un raid aereo su una casa a Deir el-Balah, città nel centro della Striscia; non è chiaro però se le vittime di cui parla la polizia coincidano con qualcuna di quelle indicate da al-Kidra.

Missile israeliano su una casa: 5 morti, 3 sono bambini
Cinque palestinesi sono stati uccisi quando un razzo sparato da un velivolo israeliano ha colpito una casa a Beit Lahya, a nord di Gaza. Fonti locali aggiungono che fra le vittime ci sono una madre con i suoi tre figli che, almeno secondo una testimonianza, si trovavano per strada nelle immediate vicinanze.  

Pioggia di razzi su Israele, tre feriti a Erez
Per parte palestinese, invece, u
n missile lanciato dalla Striscia è esploso in una zona isolata nei dintorni di Tel Aviv senza provocare vittime, secondo quanto riporta un portavoce militare israeliano. Il gruppo islamico ha rivendicato l’attacco e ha affermato di avere indirizzato il razzo verso l’aeroporto internazionale Ben Gurion. Inoltre, Radio Gerusalemme riferisce che colpi di mortaio e razzi sparati da Gaza sono esplosi al valico di Erez, principale punto di transito fra Israele e la Striscia. La notizia è stata confermata anche dall’esercito israeliano, che riferisce che tre israeliani sono stati feriti. Negli ultimi giorni, ricorda la radio, le forze di Hamas hanno sparato senza tregua verso i villaggi vicini alla Striscia, nel tentativo di costringere gli abitanti ad abbandonarli.

Netanyahu: “Le operazioni proseguono”
Intanto da Tel Aviv, il presidente israeliano Benyamin Netanyahu ha fatto sapere che l’offensiva sulla Striscia proseguirà: “Ci stiamo organizzando nell’eventualità che essa prosegua anche dopo l’inizio dell’anno scolastico”, ossia dopo il primo settembre. Hamas è come l’Isis – il gruppo jihadista attivo in Siria e in Iraq, è quanto ha ribadito ancora una volta Netanyahu – Sono due rami dello stesso albero velenoso”. Secondo il premier, questa convinzione comincerebbe a far breccia anche in alcuni Paesi della regione e occidentali: “Entrambi i gruppi mirano a un Califfato e negano i diritti umani”. Da Israele riprendono anche gli avvertimenti alla popolazione palestinese“Gli abitanti di Gaza devono lasciare immediatamente tutti i siti da dove Hamas conduce le sue operazioni” ha dichiarato inoltre Netanyahu perché rischiano di essere colpiti. “Non ci può essere alcuna immunità verso chi spara contro di noi – ha aggiunto il presidente – e ciò vale per tutti i fronti”, il riferimento è rivolto anche a Libano e Siria, da dove nelle ultime ore sono stati sparati razzi verso Israele, ha lasciato intendere Netanyahu.