Una piccola realtà rurale a pochi chilometri da Brindisi si trasforma per tre giorni in un grande contenitore eco-gastronomico per raccontare la cultura del cibo buono, pulito e giusto attraverso sapori, musiche e saperi. Il filo conduttore de I mercati della terra e del mare è la ‘gastronomia libera’ e si manifesta attraverso l’incontro con le più rilevanti esperienze in ambito eco-gastronomico della Puglia, con una particolare attenzione all’oasi che ospita l’evento, l’area marina protetta di Torre Guaceto, mille ettari di riserva naturale che ne fanno uno dei pezzi di territorio più incontaminato della regione. Da sabato 9 agosto fino a lunedì attorno al centro visite dell’oasi, in località Serranova, si sviluppa la quarta edizione della manifestazione che mette in vetrina i presidi Slow Food della Puglia e fa comprendere l’importanza della sostenibilità nello sfruttamento di terra e mare, attraverso laboratori per bambini e adulti e incontri con agricoltori e pescatori.

Torre Guaceto ne è un esempio vivente e in crescita, tanto da meritarsi la ‘convocazione’ del ministero per l’Expo 2015, unica ‘micro-realtà’ tra quattordici parchi nazionali della penisola. Al centro dell’evento c’è ‘La piazza dei mercati’ (tutti i giorni, dalle 19.30). Una vetrina per 35 tra piccoli produttori pugliesi e ‘custodi’ dei presìdi Slow Food. Ma non trattandosi di una sagra, l’arte del cibo non s’impara solo mangiando. Oggi i più piccoli fanno un salto nel passato con il laboratorio “La bisnonna insegnava: sprecare è un peccato” (ore 19.30), mentre dalle 21 il docente universitario e scrittore Antonio Attore dialoga sul cinema che racconta il cibo.

All’interno della rassegna ‘Laboratori del gusto’ nell’anfiteatro del centro visite si parla di ‘slow fish’ con l’esempio del muggine Liza di Torre Guaceto, un’esperienza di pesca sostenibile che ha coinvolto una cooperativa di otto pescatori professionisti all’interno della riserva. E proprio i protagonisti della pesca racconteranno come la tutela del mare possa supportare lo sviluppo sostenibile dell’economia locale. Domenica, ore 21, sarà ospite il presidente di Libera don Luigi Ciotti, impegnato nel dibattito “Gastronomia liberata: liberazioni, libertà e legalità” con Piero Sardo, presidente della fondazione Slow Food per la biodiversità.

In apertura di serata (19.30) i bambini impareranno l’arte di fare formaggio come si fa nelle famiglie di allevatori sotto l’occhio della Comunità di produttori caseari dell’alto Salento; mentre dalle 22.30 i formaggi pugliesi diventano i protagonisti del laboratorio del gusto ‘Nutrirsi di Puglia’. Nella notte di San Lorenzo, lontano da fonti d’inquinamento luminoso, immancabile uno sguardo al cielo. Poche stelle ma dalle 23.30 nella postazione astronomica un astrofilo spiegherà il fenomeno della Superluna, visibile proprio in quelle ore.

Il re del lunedì sarà l’olio extravergine d’oliva, vanto fino a pochi anni fa dell’agricoltura pugliese e oggi messo in crisi dall’abbandono degli uliveti per insufficiente redditività. La presentazione della Guida agli extravergini 2014, alla presenza dei produttori premiati, diventa il terreno di coltura per una discussione più ampia sul futuro della sana alimentazione e del turismo (ore 19.30). Prima e dopo, protagonisti i laboratori. I bambini parleranno di pesce, pane e olio agricolo; per i più grandi l’appuntamento è alle 21 con un montaggio di celebri film legati al cibo e al vino, da accompagnare a una degustazione di prodotti tipici. Una lunga serie di specialità, da assaggiare non solo lunedì: dal calzone con cipolla rossa di Acquaviva delle fonti al capocollo di Martina Franca, passando per il pomodoro fiaschetto della riserva e alle mille sfumature dei formaggi freschi della Puglia. Un racconto di sapori che muovono l’economia del territorio, senza perderne di vista la tutela.

Twitter: @AndreaTundo1

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