È morto venerdì sera, all’età di 85 anni, il giornalista Federico Orlando. Nato a San Martino in Pensilis, in provincia di Campobasso, dopo aver lavorato al Messaggero e al Giornale d’Italia, entra nel Giornale diretto da Indro Montanelli, di cui diventerà condirettore. Con Montanelli condivide la rottura con l’editore Silvio Berlusconi e la conseguente nascita de La Voce. Dal 2008 diventa condirettore di Europa

Orlando non è solo un giornalista, ma anche un politico. Dopo una militanza nel Pli, il Partito Liberale italiano guidato da Giovanni Malagodi, nel 1996 viene eletto deputato nelle liste del Partito Democratico della Sinistra, per poi passare prima all’Idv di Antonio Di Pietro, poi ai Democratici, il partito con il simbolo dell’asinello fondato da Romano Prodi. Infine, aderisce prima alla Margherita di Francesco Rutelli, poi ai Radicali.

Maestro di vita e di giornalismo” scrive il sito di Europa, di cui era condirettore. Parole di affetto anche da Articolo21: “Federico Orlando non è stato solo fondatore e presidente di Articolo21 ma anche il garante della nostra autonomia”, affermano in una nota Giuseppe Giulietti, Tommaso Fulfaro e Stefano Corradino, rispettivamente portavoce, segretario e direttore. “Fino all’ultimo giorno – continua la nota – non ha mai rinunciato alla scrittura, inviando i suoi contributi” sia a Europa sia al sito di Articolo21. “Nonostante la malattia, lo ha fatto con il garbo, la passione e l’ironia di sempre – concludono da Articolo21 -. Troveremo il modo di ricordarlo nella maniera più degna. Un abbraccio alla moglie e ai due figli nonché nostri colleghi Alessandra e Edoardo. Gli amici lo ricorderanno lunedì alle 17 nella sede di Europa in via Ripetta”. Di questa settimana l’ultimo editoriale su Europa, un invito alla classe politica a realizzare un reale riformismo.

“Con la scomparsa di Federico Orlando il mondo del giornalismo e della cultura politica liberale perde una personalità di grande distinzione e valore”. È l’addio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Sempre garbato e fermo nel sostenere le sue opinioni – aggiunge – Orlando fece battaglie coraggiose al fianco di Indro Montanelli e contribuì a dar vita alla nuova esperienza del quotidiano Europa, in coerenza anche con un suo breve periodo di impegno parlamentare”, continua Napolitano. “Ai suoi famigliari e al suo giornale arrivi il mio cordoglio – conclude il presidente – nel ricordo di un rapporto tra noi che portava il segno della sua intelligenza e della sua civiltà personale”.