Dopo il 3-0 subito con l’Olympiakos, arriva un’altra batosta per il nuovo Milan di Pippo Inzaghi, che cade 5-1 contro il Manchester City nella seconda partita della Guinness Champions Cup, disputata a Pittsburgh, negli Stati Uniti. I rossoneri partono anche bene, ma poi subiscono quattro gol in meno di trenta minuti, frutto delle reti di Jovetic, Sinclair, Navas e Ihenacho. In chiusura di primo tempo Muntari, per l’occasione capitano, segna il gol della bandiera con un tocco sottomisura dopo un colpo di testa di Alex. Nella ripresa, iniziata in ritardo a causa di un acquazzone abbattutosi sulla città statunitense, Inzaghi butta nella mischia anche Balotelli, che segna al 9′ una rete annullata per fuorigioco. Al 13′ arriva però il definitivo 5-1 con Jovetic, in gol dopo uno scambio con Kolarov. 

“È sotto gli occhi di tutti che dobbiamo migliorare in tante cose – le prime parole del tecnico del Milan Filippo Inzaghi rilasciate in conferenza stampa –  Stiamo lavorando da poco, veniamo da un ottavo posto. Bisogna lavorare parecchio. I primi dieci minuti non eravamo partiti male. Abbiamo fatto bene la fase di possesso e meno bene quella di non possesso dove abbiamo lavorato meno. Dispiace perché abbiamo preso quei due gol dopo che avevamo creato – ha proseguito l’allenatore rossonero analizzando la partita – Senza palla non siamo abbastanza cattivi, ci vuole più reazione alle palle perse. Solo il lavoro ci permetterà di tornare al più presto di essere competitivi. Starà a me rivedere la partita e chiedere qualcosa di più da parte di tutti”. Nella ripresa si è rivisto anche Mario Balotelli. “Ha fatto una buona gara, abbiamo chiesto loro gli straordinari, perché sono arrivati solo lunedì – ha spiegato Inzaghi – Balotelli era pronto per fare 45 minuti, bisogna dargli la condizione piano piano e cercheremo di portare tutti sullo stesso livello. Non fa mai piacere perdere così, adesso i ragazzi devono lavorare bene e tornare al più presto a fare belle partite”.

Il diverso livello di preparazione rispetto alle squadre inglesi non può essere una scusante. “La nostra condizione non si può nemmeno avvicinare alle squadre inglesi, ma sicuramente dobbiamo dare qualcosa in più. Le colpe sono mie e me le prendo – ha ammesso il neo tecnico del Milan – La società sa benissimo cosa i siamo detti, vado avanti a lavorare con questa squadra e quando saremo al meglio e avremo recuperato tutti sicuramente non saremo quelli di queste due partite. Chiaro che un po’ più di attenzione e di cattiveria la potevamo avere e starà a me chiederne di più dalla prossima partita”. 

“Stiamo facendo bene in allenamento, le idee del mister sono positive per noi giocatori. Possiamo arrivare in alto, ho tanta fiducia nelle cose che sta facendo il Mister. Abbiamo l’obiettivo di concentrare la nostra forza per l’inizio del campionato – dice Sulley Muntari -. Non vogliamo parlare, ma solo lavorare duro. Parliamo sempre tra noi, vogliamo fare bene, stare in gruppo. Quest’anno abbassiamo la testa, mettiamo i piedi per terra e lavoriamo – ha aggiunto il ghanese ai microfoni di Milan Channel – Ho tanta fiducia che la strada tracciata dal mister sia quella giusta perché c’è tanto rispetto e collaborazione. L’aria è quella giusta. Vogliamo arrivare in alto, non sarà facile e avremo bisogno di tutti”.