Perché l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato assolto dal reato di concussione (oltre a quello di sfruttamento della prostituzione minorile) nel processo d’appello sul caso Ruby? Si saprà solo con le motivazioni che verranno depositate entro novanta giorni. Ma è lo stesso avvocato di Silvio Berlusconi , Franco Coppi a suggerire una possibilità sul perché “il fatto non costituisce reato”: “Era impossibile derubricare la concussione per costrizione in concussione per induzione, perché quest’ultima forma richiede un vantaggio per il concusso”. Il legale si riferisce al fatto che il reato di concussione è stato modificato e sdoppiato dalla nuova legge Severino sull’anticorruzione del 2012. Modifiche che hanno dato il via a ricorsi e sono state al centro di un acceso dibattito da parte di giuristi. Fino alla recente decisione delle sezioni unite della Cassazione che hanno fissato i paletti sulle nuove normative che regolano il reato. Mentre secondo il legale il reato di prostituzione minorile non è stato riconosciuto perché “i giudici probabilmente hanno creduto al fatto che Berlusconi non conosceva la minore età della giovane”, che all’epoca dei fatti, nel 2010, aveva 17 anni. 

 video di Franz Baraggino.

All’uscita del tribunale Coppi quasi non crede alla decisione del collegio presieduto da Enrico Tranfa: “E’ una sentenza che va oltre le mie più rosee previsioni“. “Con Berlusconi – ha aggiunto raggiante il professore che si è fermato con i giornalisti – ci siamo confrontati solo su aspetti tecnici, ma siamo entrambi superstiziosi: non ci siamo lanciati in previsioni sull’esito del processo”. Berlusconi in una nota si è detto “commosso”, bollando l’accusa come “ingiuste e infamanti”. Torna a parlare anche Karima El Mahroug: “Sono felicissima, sono felice non solo per Silvio ma anche per me, non ci speravo”. Secondo l’accusa fu proprio per far rilasciare la ragazza, che l’allora presidente del Consiglio, la notte tra il 27 e 28 maggio 2010 fece pressioni sui funzionari della questura di Milano. La 17enne marocchina, che frequentava le serate di Arcore, venne fermata dopo una denuncia per furto. In primo grado l’ex primo ministro era stato condannato a sette anni: sei anni per la concussione per costrizione e un anno per la prostituzione minorile.

Cantone: “Mi preoccupa chi rispetta solo sentenze favorevoli”.
Non rinuncia a una stoccata Raffaele Cantone, il presidente dell’Autorità anticorruzione (e magistrato) nominato da Matteo Renzi: “Mi preoccupa chi rispetta le sentenze solo quando sono favorevoli. Andava rispettata quella di primo grado e questa”, ha affermato a margine della Festa dei Giovani Democratici a Napoli. 

Le reazioni in Forza Italia: “Berlusconi innocente!”
Sul fronte politico l’assoluzione di Berlusconi scatena la gioia di Forza Italia, ma anche le polemiche contro la Procura di Milano. E
 dal partito giunge un fiume di dichiarazioni che inonda le agenzie stampa. Il sentimento è unanime, e alterna la soddisfazione e le polemiche contro i giudici. “Finalmente giustizia”. Esulta il senatore forzista Augusto Minzolini. “E’ la dimostrazione – dichiara al’Adnkronos l’ex direttore del Tg1 – che ci sono dei giudici anche a Milano. Resta un problema su cui dovrebbero riflettere tutti in questo Paese: i danni che un processo, che non doveva neppure tenersi, e una condanna di primo grado ingiusta hanno provocato all’uomo e al Paese”. Tutti i big e i fedelissimi del partito si affrettano a commentare l’assoluzione del leader. Non manca nessuno, dai falchi alle colombe, tutti fanno quadrato attorno a Berlusconi. “Assolto! Finalmente la verità, peccato che un falso ha cambiato la storia politica del nostro Paese”. Così, su Twitter, la deputata di Forza Italia Daniela SantanchèLa decisione di oggi della corte d’appello rafforza l’idea che nel 2011 sia andato in scena un “complotto” per far cadere il governo Berlusconi, anche grazie allo scandalo Ruby. Il sostenitore più convinto di questa tesi è Renato Brunetta: “Berlusconi innocente!!! E adesso commissione parlamentare d’inchiesta sul colpo di Stato del 2011”, twitta il capogruppo di Forza Italia alla Camera. Ma non solo. L’assoluzione è l’occasione giusta per tornare a chiedere la riforma della giustizia. In prima fila si schiera Daniele Capezzone: “Berlusconi assolto. Finalmente. Una ragione di più per chiedere riforma della giustizia e responsabilità civile dei magistrati” scrive su Twitter il presidente della Commissione Finanze della Camera.

Pd: “Rispettiamo la sentenza”
In casa Pd si preferisce mantenere la linea della cautela. Sono pochi gli esponenti democratici che rilasciano dichiarazioni. Il capogruppo in commissione Giustizia, Walter Verini sostiene che “la sentenza conferma come in Italia si possa e si debba avere fiducia nella giustizia. Non pensavamo prima che ci fosse persecuzione nei confronti di Berlusconi, così oggi non pensiamo che si tratti di una sentenza influenzata dal clima politico, come qualcuno in queste ore ha ventilato. Chi attaccava la magistratura per la sentenza di primo grado o chi la attaccasse oggi per questo pronunciamento è, secondo noi, fuori strada. Le sentenze- aggiunge Verini – si rispettano sia quando piacciono sia quando non piacciono. Così si fa in uno stato di diritto, nel quale i gradi di giudizio sono tre, e nel quale tutti i cittadini sono e debbono essere uguali davanti alla legge”. Sulla stessa linea il senatore del Pd Andrea Marcucci: “Le sentenze non si commentano e le riforme naturalmente vanno avanti. Le catastrofi di tanti Nostradamus non si avverano”.

M5S: “Con assoluzione, governo Renzi più forte”
“Dopo l’assoluzione di Berlusconi, Renzi esce più forte. Ora e più difficile che i senatori Fi si possano sottrarre alle richieste di Berlusconi di sostenere il nefasto patto del Nazareno con le nefaste riforme istituzionali”. Questa la lettura che il presidente dei senatori del Movimento 5 Stelle Maurizio Baccarella fa all’Adnkronos. Usa un’immagine forte il “Berlusconi assolto. Alla fine il processo #Ruby #cambiaverso. Dove si può vomitare!?” twitta il deputato Giuseppe Brescia.

Alfano: “Si rafforza il fronte per le riforme istituzionali” 
Non solo da Forza Italia, anche nel Nuovo centrodestra la sentenza a favore di Berlusconi viene accolta con entusiasmo. Per il vicepremier Angelino Alfano la decisione della corte d’appello di Milano faciliterà il cammino delle riforme. “Si rafforza certamente la strada intrapresa per cambiare con coraggio il Paese sia sul fronte delle riforme istituzionali e legge elettorale sia su quello del rilancio economico, della diminuzione della tassazione, della lotta alla burocrazia”. Ma il leader Ncd non risparmia una stoccata anche agli ex compagni del Pdl, ritenuti dall’ex delfino del Cavaliere troppo rigidi nei confronti della magistratura, una posizione che contribuì a scardinare il partito. “Con l’assoluzione – commenta il ministro dell’Interno – si fa più grande il rammarico per i drammatici errori politici compiuti nello scorso autunno quando, dando per scontata anche la condanna nel processo Ruby, alcuni esponenti estremisti presero la guida materiale del Pdl e lo portarono su una strada suicida sui temi delle riforme istituzionali, della giustizia e della contrapposizione al Capo dello Stato”.