Ci sono almeno venti morti e oltre 161 feriti, di cui 50 gravi, nell’incidente avvenuto questa mattina nella metropolitana di Mosca. Il direttore del dipartimento della Salute di Mosca, Georgy Golukhov, ha detto alla tv russa che una persona è ancora intrappolata nel treno, ma è viva. Circa 200 persone sono state evacuate dalla metropolita. Dopo il deragliamento di un vagone, sul posto sono arrivati quattro elicotteri per il trasporto dei feriti in ospedale, mentre oltre 200 passeggeri sono stati evacuati dalla stazione. Il deragliamento è avvenuto sulla linea Arbatsko-Pokrovskaya. Secondo le prime ricostruzioni, il quarto vagone del treno è deragliato a 200 metri dalla stazione di Slavyansky Bulvar, mentre il convoglio è rimasto bloccato in un tunnel subito dopo la stazione di Park Pobedy.


Non è ancora stato chiarito cosa abbia portato all’incidente, ma sembra che tre vetture siano uscite dai binari, senza capovolgersi, a causa una caduta della tensione elettrica. Secondo i quotidiani locali, l’episodio ha causato scene di panico, anche rispetto a timori di attentati, come quelli che hanno già colpito la metropolitana di Mosca nel 2010 causando 38 morti. Il deragliamento ha mandato in tilt i trasporti della metro sulla linea blu, con affollamenti di passeggeri nelle stazioni limitrofe e lunghe code su Kutuzovski prospekt, dove operano i mezzi dei soccorritori. Il sindaco della capitale, Serghiei Sobianin, si è recato sul posto.

 

Un giornalista di Associated Pressha visto feriti portati via in barelle dalla stazione di Park Pobedy. Davanti aspettavano almeno 15 ambulanze. I servizi di emergenza hanno ipotizzato che potrebbero esserci più persone ancora intrappolate nel treno, bloccato in un tunnel tra due stazioni. Quella colpita è una stazione situata in profondità, a 84 metri sotto la superficie, il che rende le operazioni di soccorso particolarmente difficili. Il comitato investigativo russo ha aperto un’inchiesta sul deragliamento, ipotizzando la violazione della sicurezza nei trasporti. L’ipotesi terroristica è stata esclusa da Maxim Liksutov, capo del dipartimento Trasporti di Mosca. Ancora incerta la causa dell’incidente: è stata avanzata anche la tesi di un’attivazione del sistema anti incendio per la presenza di fumo, che avrebbe comportato l’interruzione della tensione elettrica e la brusca frenata del convoglio all’interno del tunnel.

Si tratta comunque del più grave incidente nella storia della metropolitana della capitale, la seconda più frequentata del pianeta, dopo quella ben più moderna di Tokyo: circa 7 milioni di utenti al giorno, al limite della saturazione. Ma finora incidenti del genere sono stati rarissimi; l’ultimo, con 60 feriti e 4500 evacuati, nel giugno dello scorso anno, causato da un corto circuito.

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