Quando i parlamentari 5 stelle gli vanno incontro per sapere “e adesso?”, Beppe Grillo cerca di mantenere la calma. E’ tornato a Roma per parlare con i suoi e cercare di tenere unito il gruppo. Adesso c’è la trattativa con il Partito democratico, Luigi Di Maio è il capodelegazione che ha permesso l’apertura con i tanto demonizzati democratici di Renzi e adesso non si può tornare indietro. Non a metà della traversata. “Tenete duro, resistete”, ha detto ai suoi in riunione. “Anche Casaleggio”, ha annunciato, “da settembre prenderà casa a Roma. Anche per coordinare l’indirizzo generale del Movimento”. Una informazione poi smentita dallo staff: “Non è vero. Semplicemente tornerà ad essere più presente per aiutare il coordinamento tra i parlamentari”.

Video di Manolo Lanaro

Il leader 5 stelle è arrivato verso mezzogiorno, ha assistito a pochi minuti di dibattito in Aula sulla riforma del Senato e poi ha pranzato al ristorante di Palazzo Madama. Il Pd lo ha attaccato su Twitter: “Ma non era il ristorante della kasta?”. Ma nei giorni di trattative tra le parti si ingoiano anche le provocazioni. Qualcuno nel gruppo soffre ripensando alle battaglie sui tetti o all’ostruzionismo che ha portato alla sospensione di molti. E Grillo cerca di spiegare che c’è un senso nel cambio di passo: “Giovedì andiamo da Renzi e vediamo quello che accade”, ha detto Grillo ai suoi, pur precisando che anche per lui è dura da digerire la linea ‘aperturista’. Per ora, però, è quella la strada da battere, poi da settembre ci saranno novità anche sul fronte della comunicazione. “Dobbiamo riuscire a veicolare un messaggio positivo – ha ribadito Grillo ai suoi – spiegare com’è il mondo a 5 Stelle che vogliamo”.

Poi conversando con i cronisti di Palazzo Madama Grillo ha precisato: “Non vengo a dettare la linea,ma vengo a salutare i parlamentari e a rassicurarli perché sono depressi visto che ormai non prendete nemmeno in considerazione le loro proposte”. E ha aggiunto: “Siete a un bivio della democrazia. Il Paese, in questo momento, è a un bivio e a me piacerebbe che foste voi, una volta nella vita, a scardinare un potere subdolo e fatto di menzogne”.