La Calabria non può farcela da sola, è evidente. Sembra che per alcuni a nulla sia servita la scomunica ai mafiosi da parte del Papa. L’inchino fatto fare ieri alla Madonna davanti alla casa del boss della ‘ndrangheta Peppe Mazzagatti a Oppido Mamertina (Rc) è solo l’ennesima conferma che, purtroppo, c’è ancora chi tra la popolazione non si arrende e continua nella strenua difesa di una subcultura mafiosa, omertosa e connivente.

“Ma chi sei tu per parlare dalla Lombardia di Calabria”, mi si dirà. È vero, qui da noi la presenza mafiosa è alta, ma vissuta in maniera molto diversa. Sta di fatto che da ormai sette anni il cammino intrapreso con i ragazzi diAmmazzateci Tutti mi ha legato a quella terra, portandomi a scoprirne la bellezza negli occhi dei tanti ragazzi onesti che ogni giorno cercano di combatterla, la ‘ndrangheta. Quello che ci ripetevamo sempre più spesso era: “le persone oneste sono molte di più degli ‘ndranghetisti, solo che non hanno mai avuto il coraggio di contarsi tutte e mettersi insieme”.

A proposito di contarsi, allora, la paura nel vedere questi gesti mi porta alle imminenti elezioni regionali ed il pensiero vola all’ultimo Consiglio regionale che vantava il primato di consiglieri indagati, ovviamente bipartisan. Evidente, dicevo, che la Calabria non può farcela da sola.

In autunno ci saranno le elezioni e se i segnali che continuiamo a mostrare sono questi, è probabile che in Consiglio regionale la ‘ndrangheta arrivi a spartirsi fette sempre più grandi.

Aiutiamo la Calabria mostrare il bello per ridarle speranza.

Non lasciamo sole le tante persone oneste.

In questi mesi, la stampa nazionale mostri il volto nuovo dei tanti ragazzi che possono, probabilmente vogliono, e devono impegnarsi in prima persona.

Faccio mio qui un appello di Aldo Pecora, Presidente di Ammazzateci Tutti, e lo rilancio verso tutto il territorio nazionale: accendiamo i riflettori della speranza e facciamo cambiare il vento anche in Calabria”.