In procinto di partire per la Cina per un soggiorno di studi che durerà dieci giorni, avrei voluto dedicare qualche blog ad argomenti di attualità internazionale, come l’Iraq, il Trattato transatlantico, la Colombia ed altro, ma mi sento ancora risucchiato nel dibattito molto acceso intorno alle discutibili scelte del Movimento Cinque Stelle relativamente al suo piazzamento nel Parlamento europeo.

Grazie intanto, a Grillo, Casaleggio o chi per loro per avermi attribuito l’immeritato onore di blogger del giorno sul sacro blogghe. Certo, fa un po’ impressione vedere moltitudini (neanche poi tanto) di mezzeseghe frustrate e rabbiose scagliarsi contro un umile bloggher dilettante, come il sottoscritto, colpevole soltanto di aver espresso come al solito in modo schietto e sincero la propria opinione. Ma pazienza.  Combattere lo squadrismo virtuale è divertente quasi come combattere quello reale, e non c’è più di tanto il rischio di farsi male. Sembra un po’ come giocare ai marzianini. Noto peraltro che le mie risposte non hanno passato il filtro del sacro blogghe: un altro esempio di democrazia in salsa grillina? 

Ma veniamo alle cose serie. Continuo a ritenere che i cagnolini ammaestrati di Grillo e Casaleggio che hanno esibito la loro miseria intellettuale “commentando” il mio blog non siano l’unico volto del Movimento Cinque Stelle, che esprime, come ho avuto infinite volte occasione di dire, anche istanze profonde e giuste. A partire dalle quali resta necessario continuare a cercare il dialogo, anche con i decerebrati e gli ossessi, cercando di far funzionare il residuo di apparato cerebrale che continua a albergare nelle loro poco spaziose scatole craniche. Non parlo per sentito dire, dato che ho avuto occasione di condurre proficue battaglie comuni, a livello locale, con pentastellati che sono persone simpatiche e cordiali. Addirittura sono iscritto alla loro mailing-list e in qualche occasione ho procurato loro un luogo dove riunirsi. Continuo ad apprezzare anche alcuni punti del programma del movimento, come il reddito di cittadinanza, anche se non mi pare che l’iniziativa in merito sia molto intensa o alcuni aspetti delle attività internazionali, come l’incontro con l’ambasciata venezolana, cui ho dedicato qualche tempo fa un apposito blog.

Penso tuttavia che il tema dell’immigrazione sia dirimente, per il modello di società che si intende proporre. Sono qui le vere radici dell’accordo con Farage, che è razzista, come afferma la parte più progressista dei politici britannici? Come si può definire del resto uno che ha affermato che “i rumeni sono inclini a delinquere”? Questo razzismo d’altronde non è solo un fatto culturale ma anche profondamente politico, nel senso che deforma l’atteggiamento da assumere di fronte alla crisi e ai prezzi da pagare. Ci sono due strade a tale riguardo. La prima è combattere il sistema cercando l’unità fra italiani e migranti, la seconda additare i migranti come capro espiatorio. E’ la scelta fatta da Farage e si ha motivo di sospettare che Grillo e Casaleggio siano sulle sue orme.

Vorrei sbagliarmi beninteso. Se, ad esempio, come già fatto per il reato di clandestinità, i gruppi parlamentari cinquestelle si facessero promotori delle proposte di legge per la cittadinanza promossa da Italia sono anch’io sul diritto di asilo promossa dal CIR. Due modi per aggiornare la legislazione italiana mettendola al passo con i tempi, attuando la Costituzione e incalzando in merito il PD, che è molto titubante al riguardo.

Grillo - FarageChiudo con una recente esperienza personale molto positiva. Sabato ho partecipato a un convegno promosso dal comune di Priverno, al termine del quale il sindaco ha attribuito a decine di ragazzi stranieri soggiornanti sul territorio una copia della Costituzione e un certificato di cittadinanza italiana onoraria. Iniziative analoghe sono state assunte da vari altri Comuni, ad esempio quello di Napoli. La cittadinanza, istituto in crisi profonda anche per noi italiani, deve essere rivivificata anche estendola a tutti coloro che vivono nel nostro Paese. Particolarmente commovente l’intervento di una ragazzina somala che ha rievocato la sua odissea, affermando che ora finalmente si sente al sicuro.

Italia, Europa, terre d’asilo e di cittadinanza. Questo è il sogno da condividere, non è “buonismo” (parola senza senso), ma un progetto politico preciso, perché l’Italia e l’Europa del futuro le costruiremo con le Aisha, gli Omar e le Irina. Non certo con Farage e con i neonazisti svedesi. Che dicono al riguardo i Cinque Stelle? Sarebbe interessante capirlo meglio. Insulti a parte, possibilmente.