Brasile quasi certo degli ottavi. Portogallo di Crstiano Ronaldo desolatamente ultimo nel girone e a un passo da un’eliminazione che avrebbe il sapore del clamoroso fallimento. Finisce 2-2 la sfida dell’Arena Amazonia tra Stati Uniti e Portogallo. In vantaggio al 5’ con Nani, i lusitani vengono trafitti due volte (Jones e Dempsey) ma trovano il definitivo pari al 95’ grazie a un colpo di testa di Varela su perfetto cross di Ronaldo, fino a quel momento in ombra. Agli Usa basterà comunque un pareggio contro la Germania per volare agli ottavi. Il match di Manaus entra nella storia: per la prima volta in un Mondiale è stato concesso un time out.

Dopo il disastroso esordio con la Germania a Salvador, per il Portogallo è già una partita da dentro o fuori. La partenza è super. CR7 scalda la già bollente Arena Amazonia con un numero d’alta scuola dopo una manciata di minuti. E a far gol ci pensa Nani, che al 5′ sfrutta un rinvio fantozziano di Cameron e batte Howard con un destro sotto la traversa. Colpiti a freddo, gli Stati Uniti si affidano alle giocate di Dempsey (già in gol contro il Ghana all’esordio) per tentare di impensierire la difesa lusitana: al 17′ il 31enne ex Fulham e Tottenham impegna Beto con un bel diagonale sul quale il portiere porothgese si salva coi piedi. Col passare dei minuti scende il ritmo della gara e sale la temperatura a Manaus. Il minuto 39 entra di diritto nella storia del calcio perché, per la prima volta in un Mondiale, viene concesso un breve time out alle due squadre: l’uomo della provvidenza è l’arbitro argentino Nestor Pitana. La pausa, però, non fa bene a Ronaldo che calcia alle stelle una punizione dalla sua mattonella preferita. Prima dell’intervallo doppia clamorosa chance per il Portogallo: palo di Nani e miracolo di Howard sulla ribattuta a botta sicura di Eder.

A inizio ripresa il copione della partita è chiaro: Usa avanti, Portogallo tutto raccolto nella propria metà campo a difesa del risultato. Il fortino di Bento rischia di capitolare già al 55′ quando Bradley, su assist di Johnson dalla destra, spara col destro a porta vuota: sembra gol, ma sulla linea Ricardo Costa si immola e salva i suoi. Ma a far saltare di gioia Jurgen Klinsmann ci pensa Jones al 64′: il 33enne centrocampista del Besiktas si sposta la palla sul destro dai venti metri e lascia partire un bolide che incenerisce Beto. La reazione del Portogallo è furiosa, Howard dice no a un destro da due passi di Raul Meireles. Il pareggio non serve a Ronaldo e compagni, che si sbilanciano alla ricerca del 2-1 e vengono trafitti in contropiede: Zusi si ritrova il pallone tra i piedi in piena area e lo mette al centro per Dempsey che, col petto e forse in leggerissimo fuorigioco, firma il suo secondo gol a Brasile 2014. Il Portogallo non ne ha più, il forcing finale sembra inutile ma al 95’ Ronaldo finalmente accende la luce: pennellata dalla destra sulla testa di Varela e Howard è battuto. Gli americani, che chiudono il match stremati, restano comunque ampiamente favoriti per il passaggio del turno: giovedì a Recife contro la Germania basterà il pareggio. Il Portogallo, invece, è sull’orlo del baratro: per prolungare il suo soggiorno in Brasile dovrà battere il Ghana con un punteggio largo e sperare in un favore dei tedeschi.