“Nella proposta Boschi il bilanciamento dei poteri non c’è. Il sistema o ‘modello francese’ con questa proposta non c’entra niente, vorrei sapere chi è il consulente di questa sciocchezza”. Il senatore Pd Corradino Mineo, non risparmia critiche alla proposta di Riforma del Senato proposta dal Governo e dal ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, la quale ieri ha paventato una sostituzione proprio del senatore democratico dalla Commissione Affari Costituzionali, reo appunto, di non condividere l’impianto della riforma: “Se sostituissero ‘Mineo’, non è la persona che è importante, farebbero un grandissimo errore politico, perché Renzi ha sempre detto che sulle riforme costituzionali ci vuole una maggioranza più vasta. Per esempio – continua – è così che ha giustificato l’incontro con Berlusconi. E’ una impostazione sensata, quello che non è sensato è immaginare che si possa immaginare di approvare una riforma costituzionale in commissione – afferma – con quindici voti contro quattordici, perché questo non significa essere compatti, significa militarizzare la commissione e poi si paga in Aula (nel voto finale, ndr) questo è un errore politico” poi si rivolge direttamente al ministro renziano , “alla Boschi dico: leva quella sciocchezza che hai messo nel testo, perché così sblocchiamo e la riforma la facciamo domani; ma se vogliamo essere uniti come la Boschi chiede, il governo deve imparare a trattare col Parlamento con più umiltà se non lo sa fare, allora il governo non può andare avanti. Non si può pensare di andare a vanti fino al duemila diciotto e poi ogni capriccio lo si impone con un atto d’imperio, non funziona così”, dichiara il senatore democratico. Si dice che lo stesso Capogruppo al Senato del Pd, Luigi Zanda, abbia paventato il rischio di andare a elezioni anticipate senza l’accordo sulle Riforme e Mineo aggiunge un particolare: “Una volta Renzi disse a me e a Tocci (Walter Tocci, altro senatore favorevole alla bozza proposta dal senatore Pd Vannino Chiti, ndr): ‘Tanto vi candidiamo alla Camera’, il senso era questo, ma così si trasforma un discussione politica alta, in una roba da bar del calcio: la trasformazione della Costituzione non può essere nella piena ed incontrollata disponibilità del governo, di nessun governo, perché oggi c’è Renzi, ma se domani ci fosse un altro?” chiede polemicamente Mineo. Le nostre ragioni sono sacrosante, sono dei dilettanti allo sbaraglio quando dicono cose di questo genere e ripeto, pagheranno. Queste cose che lei riporta – le dichiarazioni del ministro Maria Elena Boschi di ieri – e che per fortuna io non ho sentito con le mie orecchie, non stanno né in cielo né in terra”  di Manolo Lanaro