Sovente Beppe Grillo ricorda lo scandalo del Parlamento che non discusse nemmeno la proposta di legge “Parlamento pulito” sostenuta da centinaia di migliaia di firme. Ha ragione. Ma vale solo per le leggi popolari proposte dal Movimento 5 Stelle? Vorremmo pensare di no.
 
Oggi però, il Presidente del gruppo Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali della Camera, Andrea Cecconi, ha dichiarato che il fine vita “non è all’ordine del giorno tra le priorità” del Movimento di Grillo, e ha preannunciato che se ne riparlerà in autunno perché devono elaborare una loro proposta di legge sul testamento biologico.

Se questa davvero fosse la scelta del Movimento, ciò significherebbe semplicemente infischiarsene dei 70.000 cittadini che hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare per l’eutanasia legale depositata il 13 settembre. Mi auguro che il Movimento Cinque Stelle non compia quello che sarebbe un vero e proprio atto di boicottaggio di uno strumento di democrazia diretta che hanno sempre professato di rispettare e apprezzare. Insomma: non facciano oggi ciò che imputarono a Schifani di aver fatto ieri.