Cesare Castelbarco Albani, presidente di Banca Carige, è stato designato come nuovo rappresentante dell’istituto nel comitato esecutivo dell’Abi al posto di Giovanni Berneschi, agli arresti domiciliari dal 22 maggio con l’accusa di truffa e riciclaggio ai danni dell’istituto e della sua compagnia assicurativa Carige Vita Nuova. A suo carico i pubblici ministeri di Genova Nicola Piacente e Silvio Franz hanno tra l’altro chiesto la proroga delle indagini ipotizzando anche i reati di falso in bilancio e ostacolo ad attività di vigilanza. Giovedì mattina alle 10.30 sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia nell’ufficio del gip Adriana Petri. 

“La mia indicazione da parte del consiglio è il segnale che in tempi ristretti si è preso atto della legislazione di vigilanza, a cui i consigli delle controllate si sono adeguati”, ha commentato Castelbarco a proposito della designazione, aggiungendo che la banca è “impegnata in un percorso di correttezza, di cambiamento e di costruzione” testimoniato anche “dal piano industriale e dall’aumento capitale”. Martedì i cda della Cassa di risparmio di Carrara e di quella di Savona, due controllate di Carige, hanno deliberato di sospendere Berneschi dalle cariche, rispettivamente, di vicepresidente e consigliere, dando mandato ai propri presidenti di convocare le assemblee per decidere sull’eventuale revoca del banchiere. E proprio la sospensione di Berneschi ha consentito a Carige di indicare il nuovo rappresentate nell’associazione banche italiane, di cui Berneschi era vicepresidente da quattro anni.

Sempre martedì è arrivata la notizia della chiusura delle indagini sul crac di Geo, la società del costruttore Andrea Nucera, latitante ad Abu Dhabi. Tra i destinatari dei 34 avvisi di garanzia notificati, scrive Il Secolo XIX, c’è anche Enrico Nan, ex parlamentare di Fi e Pdl nonché ex coordinatore regionale del partito, poi transitato in Futuro e libertà. Nan, storico penalista di Nucera, è stato anche vicepresidente e consigliere di amministrazione di Carisa. Secondo le indagini della procura di Savona avrebbe da un lato danneggiato Geo per restituire i soldi facili prestati da Carige, dall’altro utilizzato un mutuo erogato dalla stessa Carige per emettere assegni circolari a favore di Geo sviluppo immobiliare, altra società della galassia di Nucera.