Alexander Pereira è confermato alla sovrintendenza del Teatro alla Scala, a Milano, ma a termine. Sarà in carica da ottobre di quest’anno fino a dicembre 2015, a patto che accetti di dimettersi al termine dell’Expo e quindi di annullare il suo contratto per il 2016/2017, senza sollevare alcun contenzioso. Questa è la decisione presa dal consiglio di amministrazione del Teatro che doveva decidere sul futuro del nuovo sovrintendente, dopo le polemiche sull’acquisto di Pereira, dal Festival di Salisburgo, di cui è tuttora intendente, di quattro spettacoli per la prossima stagione scaligera. Un’azione che ha generato il sospetto di un conflitto di interessi.

La risposta di Pereira è attesa “sicuramente entro la fine della settimana, ma forse anche prima”, ha fatto sapere sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che presiede il teatro. “L’errore è certo”, ha detto poi il primo cittadino a proposito delle opere acquistate dal Festival austriaco.”È andato oltre i propri poteri – prosegue Pisapia – ha sbagliato e ha chiesto scusa, ma certo le scuse non potevano essere sufficienti e su questo il cda è stato unanime”. Se il sovrintendente rifiutasse la proposta elaborata dal cda, “saremmo di sicuro in grave difficoltà per trovare un sostituto di livello. Se non accetta sarà allontanato, faremo un contenzioso e valuteremo cosa fare”.