La mia guerriglia è massaggiare i tuoi piedi mentre guardiamo un film in tv.

Questo è un appello rivoluzionario!
È un avviso ai naviganti.
E a tutti quelli che ormai sono stanchi.
Attenzione: c’è un complotto internazionale, una massoneria bestiale, una cospirazione grammaticale…
Ci sono di mezzo i servizi segreti, le televisioni, i petrolieri, i mercanti d’armi.
Hanno messo l’assenza di senso nell’acqua potabile.
Ci bombardano con le scie chimiche che rendono le anime bulimiche.
Armi di depressione di massa!

Possiamo soccombere al malanimo.
Sarebbe giusto, sarebbe comprensibile, sarebbe compatibile.
Oppure possiamo usare il comico al posto della dinamite.
Possiamo scegliere la guerriglia della passione.
Possiamo scegliere la manifestazione dei sentimenti.
Possiamo scegliere di essere coerenti.
Tutti dicono che amano i bambini.
Ma perché quando nevica le strade non sono piene di pupazzi di neve?
Siamo pieni di padri che non hanno tempo.
Ci dev’essere qualche cosa che non va.
Evidentemente qualcuno non si è accorto che la cosa più importante da fare con i bambini sono i pupazzi di neve.
Qualcuno non si è accorto che un popolo senza il senso del gioco non saprà mai essere libero.
Il nostro fronte di combattimento sulla spiaggia è la linea dei castelli di sabbia.

Tu con chi stai?
Quest’anno hai fatto il tuo Pesce d’Aprile?
Oppure hai rimandato all’anno prossimo?
Hai capito o no che è in corso uno scontro epocale tra le Forze del Male e le Forze del Carnevale?
Ti ricordi quando in Cile il movimento per la democrazia vinse il referendum contro la dittatura con 4 parole soltanto: “La gioia sta arrivando”?
Ti ricordi la storia di Mockus, il sindaco di Bogotà che dimezzò il numero di omicidi in una settimana, mettendo ai semafori mille clown che facevano ridere i passanti?
E ti ricordi quando a Bologna, nel ‘77 impedimmo la guerra facendo gli Indiani Metropolitani Stupidi che ballavano in mezzo tra i guerriglieri e i poliziotti?
Adesso dobbiamo fare molto di più!

Mia moglie Eleonora mi ha raccontato che mentre era in treno ha visto in un campo, in lontananza, una coppia che ballava abbracciata.
E la gente sul treno che guardava e sorrideva, a cosa pensava?
A quanti sarà venuta voglia di ballare o di far l’amore? A quanti gli si è stretto il cuore per la bellezza degli esseri umani che sono capaci di ballare sui prati mentre passano i treni?
Questa è una sciocchezza?
Questo è il senso del mondo?
Non puoi non scegliere da che parte stare.
C’è la tua vita in ballo.
Danzi o non danzi sopra un prato lungo la ferrovia?
Hai solo l’imbarazzo della scelta: ci sono i guastatori di tristezze di Mazurca Klandestina, ci sono i correttori di bruttezze di Guerrilla Gardening  (giardinieri ribelli), ci sono quelli del pronto soccorso umano di Abbracci Gratis, i makers che fanno il futuro a pezzettini e poi lo stampano in 3d, gli autocostruttori di trattori che arano i neuroni, i pittori da strada che massaggiano le emozioni, i pagliacci da ospedale che distraggono dal dolore, i volontari di notte che evitano le botte.

E io vi dico: possiamo opporci alla globalizzazione della paura sponsorizzata dalle Multinazionali del Dolore.
Possiamo fare una mossa improvvisa.
Possiamo stupirci!
Possiamo scegliere.
In ogni momento.
Voti ogni volta che fai la spesa.
Voti ogni volta che fai l’amore.
Voti ogni volta che aiuti un cristiano, un buddista o un musulmano.
Voti ogni volta che sorridi alla gente.

Ci serve l’intenzione.
Ci serve un nuovo modello di avviluppo.
Un nuovo modello di cazzeggio.
Una direzione! Da qui ai confini del mondo.
E oltre.
Avere in testa una cosa che vuoi fare.
Martin Luther King aveva un sogno.
Tu ce l’hai un sogno o l’hai buttato via insieme all’acqua sporca?
Mia moglie Eleonora ha scritto su FB: “Per quale piramide o sarcofago dorato vi state conservando? Chi o cosa vi trattiene dal regalarvi agli altri nelle vostre più disparate forme o misure? …La vita è darsi…”
Hai una sola occasione per farlo: ora!

p.s. Il Nuovo Comitato Nobel per i Disabili organizza ad Alcatraz dal 14 al 16 maggio un corso di formazione sull’imprenditoria cooperativa. Fai parte di un’associazione, sei uno studente, un operaio in mobilità? Vorresti organizzare una cooperativa ma non sai come? Vieni al corso, per te è gratuito. Per informazioni scrivi a info@alcatraz.it

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