Due giorni fa il battesimo della campagna elettorale di Forza Italia, oggi il primo vagito. Che però potrebbe caro, anche la tanto declamata libertà a Silvio Berlusconi che torna in tv (nella sua tv: Canale 5) e al Tg5 rilascia un’intervista in cui illustra la strategia del suo partito per le elezioni europee del 25 maggio. Prima, però, il solito refrain da perseguitato dei giudici: “In questi 20 anni passati sono sempre stato candidato alle europee, questa volta sono stato colpito da un’ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa, frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano. Ma ho assoluta fiducia che la Corte dei diritti europei annullerà la sentenza” ha detto l’ex premier, da pochi giorni affidato in prova ai servizi sociali dal Tribunale di Sorveglianza di Milano. Ancora una volta l’ex Cavaliere se la prende con i giudici e infrange di fatto l’obbligo imposto dal Tribunale di non attaccare la magistratura.

I giudici del Riesame erano stati chiarissimi: le frasi ”offensive” contro le toghe “dimostrano spregio nei confronti dell’ordine giudiziario, ivi compreso questo Collegio, e contestate in aula” e “ben potrebbero inficiare quegli indici di resipiscenza se reiterati”. Gli atteggiamenti di Berlusconi dovranno mantenersi “nell’ambito delle regole della civile convivenza, del decoro e del rispetto delle istituzioni”. Ma il condannato affidato potrebbe aver giocato non solo d’azzardo ma anche d’anticipo perché è da martedì prossimo che inizierà il percorso di riabilitazione. Forse i giudici non erano troppo lontano quando avevano messo nero su bianco che il condannato è una “persona ancora socialmente pericolosa“.

Nelle parole dell’ex Cavaliere, però, c’è soprattutto spazio per la prossima campagna elettorale. Lui non ci sarà, il suo nome sì. E lo dice chiaramente: ”Nella scheda elettorale ci sarà il nostro simbolo e anche il nome Berlusconi: questo garantisce ai moderati che io sono in campo”. E siccome si parla di elezioni europee, l’ex premier non manca di attaccare la politica estera dell’Italia: “Dobbiamo riscrivere tutti i trattati europei firmati con la pistola alla tempia dello spread’’ ha detto il leader di Forza Italia, secondo cui “l’Europa a trazione tedesca ha imposto una politica di rigore che ha portato solo crisi”.

Il leader di Forza ci crede in buon risultato elettorale, anche se gli ultimi sondaggi non sono così confortanti, o almeno è quello che dice sostenendo che con i voti dei moderati “pensiamo dia vere un ottimo risultato alle europee e dopo, poiché non si andrà avanti più di un anno un anno e mezzo, anche alle politiche. Pensiamo di avere una grande vittoria e una grande maggioranza in Parlamento, magari senza alleati, per eleggere un governo con ministri tutti appartenenti a Forza Italia. Se riusciremo a renderli consapevoli che oggi in Italia non c’è democrazia forse la maggioranza numerica dei moderati riuscirà a trasformarsi in maggioranza politica”.

Berlusconi dà poi una stoccata al premier Matteo Renzi, da cui come aveva rivelato inconsapevolmente il consigliere Giovanni Toti non sa come sganciarsi, criticando il dl Irpef presentato ieri: “Non c’è stata alcuna riduzione delle tasse. I governi della sinistra le hanno mantenuto sulla casa, poi hanno aumentato l’imposizione sulle rendite finanziarie. Anche presentando i provvedimenti con brio e con le slide, non si riesce a evadere la ricetta sempiterna della sinistra: sempre più tasse”. 

La chiamata alle urne dei moderati di Berlusconi scatena l’immediata reazione di un ex fedelissimo, ex capogruppo alla Camera di Fi: “Per arrivare addirittura ad una maggioranza assoluta di moderati – dice Fabrizio Cicchitto ora Ncd – ci vorrebbe un partito realmente moderato, ma Forza Italia oggi è guidato da estremisti. Di qui il ruolo del Ncd”.