Tom Sykes vince anche Gara 2 del Round di Aragon, secondo appuntamento stagionale, e completa la doppietta, la prima nel Mondiale Superbike 2014 e la quarta in carriera. Il pilota britannico della Kawasaki, nuovo leader della classifica con 75 punti, ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Loris Baz, con Marco Melandri, Aprilia Racing Team, ad occupare il terzo gradino del podio.

Sykes è stato di nuovo autore di una partenza perfetta, piazzandosi al vertice seguito da Baz e da Rea, con un gruppo compatto di sette piloti. Quando sembrava che il vincitore di gara 1 potesse nuovamente prendere il largo, Baz è tornato nei tubi di scarico della ZX-10R numero 1. I due piloti del Kawasaki Racing Team sono stati però raggiunti, nel corso del quattordicesimo giro, da un Melandri in rimonta, che ha provato ad inserirsi nella lotta per il successo nell’ultima parte di gara. A due giri dal termine Melandri ha sopravanzato Baz, dopo che il francese aveva provato ad avere la meglio, senza successo, sul compagno di squadra Sykes. Il ravennate ha poi cercato di passare anche il campione in carica, finendo però lungo alla curva 16 e perdendo così anche la seconda posizione.

Quarto posto invece per l’altro pilota ufficiale Aprilia, Sylvain Guintoli, seguito da Jonathan Rea, Pata Honda World Superbike, Eugene Laverty, Voltcom Crescent Suzuki, Davide Giugliano, Ducati Superbike Team e Leon Haslam, Pata Honda World Superbike. Quest’ultimo vincitore di una bella sfida nel finale con il nono classificato Toni Elias, Red Devils Aprilia. David Salom, Kawasaki Racing Team, ha invece avuto la meglio nella battaglia della classe EVO, tagliando il traguardo in decima posizione davanti a Niccolò Canepa, Althea Racing Team Ducati e Leon Camier, BMW Motorrad Italia Superbike Team. Poco dopo aver fatto segnare il giro più veloce della gara, Chaz Davies, Ducati Superbike Team, è uscito mestamente di scena a causa di una scivolata alla curva 5, nel corso del quarto giro della corsa. Cadute anche per Alex Lowes, Voltcom Crescent Suzuki e Claudio Corti, MV Agusta RC – Yakhnich Motorsport, mentre Christian Iddon, Bimota Alstare si è dovuto arrendere ad un problema tecnico.