Il re della seconda serata americana spegne il microfono. David Letterman, leggenda della tv statunitense, ha annunciato nel corso della puntata di giovedì del suo Late Show che si ritirerà nel 2015. Dopo 32 anni di carriera, le luci del suo salotto allestito nell’Ed Sullivan Theatre di New York si abbasseranno per sempre. L’addio è stato anticipato via Twitter da Mike Mills, ex batterista dei Rem e ora nella band che accompagna lo show di Letterman, ed è subito finita in apertura sul sito del New York Times. È poi arrivata la conferma da parte del presidente della Cbs Leslie Moonves che ha ringraziato il conduttore perché “per ventuno anni ha onorato il nostro network con umorismo, serietà e brillantezza unici nella storia della televisione”. E durante la messa in onda della puntata, si è avuta conferma della decisione per bocca dello stesso Letterman, visibilmente emozionato ma ancora incerto su quale sarà il giorno esatto in cui verrà trasmesso l’ultimo appuntamento con il Late Show. 

Una storia iniziata il 30 agosto 1993, quando il conduttore trasferì il suo cinico umorismo sulle frequenze della Cbs dopo undici stagioni trascorse negli studi della Nbc, dove aveva iniziato a farsi conoscere dal grande pubblico americano come ospite fisso del The Tonight Show condotto dal suo mentore Johnny Carson. Nel corso di due decenni, in veste di ospiti, si sono accomodati sulla poltrona accanto alla sua scrivania centinaia di star del mondo della musica, del cinema e della politica. Compresi Barack Obama nel 2009, la first lady Michelle meno di un anno fa e il premier inglese David Cameron che, interrogato in storia, sbagliò il luogo in cui fu firmata la Magna Charta e l’autore della canzone patriottica inglese Rule Britannia.

Domande scivolose in pieno stile Letterman, capace d’interpretare come pochi il ruolo di conduttore nei talk show all’americana. Perfetto comedian, termine che in italiano può essere tradotto come cabarettista e fine barzellettiere, ha fatto ridere milioni di telespettatori con la sua faccia di ghiaccio, composta anche nel momento delle battute più velenose. I colpi bassi non sono mancati nel corso del Late Show, dove Letterman ha scherzato anche sui morti della Costa Concordia e sui martiri di Al Qaeda, tanto da essere minacciato di morte dai fondamentalisti islamici. Irriverenza congenita, la sua, messa in mostra sin dalle prime esperienze in una radio universitaria dalla quale venne cacciato per le battute al vetriolo sui brani di musica classica mandati in onda.

L’annuncio di Letterman segue di un mese il ritiro di Jay Leno, eterno concorrente di audience e popolarità con il Tonight Show della Nbc. La rivalità tra i due iniziò quando il “network del pavone” scelse Leno come successore di Carson, scatenando il passaggio di Letterman alla Cbs. Alla fine il conduttore originario di Indianapolis ha resistito un anno in più, imponendosi come il più longevo e amato uomo della tv d’intrattenimento statunitense. Modello per i presentatori stranieri, ha ricevuto oltre cinquanta nomination agli Emmy Awards, il premio televisivo principe a livello internazionale, e nel 2012 è stato insignito da Obama del Kennedy Center Honors per essere “una delle personalità più influenti della storia della televisione, avendo divertito intere generazioni di spettatori degli show della seconda serata con il suo fascino e la sua arguzia mai convenzionale”. Qualità che sono valse a Letterman anche il 38esimo posto nella classifica di Forbes tra le celebrità più ricche. Secondo la rivista di economia e finanza, la star della tv statunitense ha guadagnato circa 38 milioni di euro durante il solo 2013. Dopo l’ultima puntata del suo show, potrà godersi una serena e dorata vecchiaia.

Twitter @AndreaTundo1