Via libera del Consiglio dei ministri alla soppressione delle Ambasciate in Tegucigalpa (Honduras), Reykjavik (Islanda), Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Nouakchott (Mauritania), e della Rappresentanza permanente presso l’Unesco a Parigi le cui funzioni passeranno alla Rappresentanza presso l’Ocse, che si chiamerà “Rappresentanza d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali”.

Il Consiglio dei ministri ha deliberato l’approvazione di cinque provvedimenti da emanarsi con decreto del presidente della Repubblica che recano, in attuazione del decreto-legge n. 95 del 2012 (spending review) e della normativa di settore. Solo ieri il ministro degli Esteri Federica Mogherini aveva aveva proposto “un risparmio per un totale di 108 milioni di euro in tre anni” con interventi che riguardano anche “una revisione del trattamento economico del personale all’estero, tema su cui c’è una sensibilità diffusa a cui stiamo rispondendo”. 

Il Consiglio dei ministri ha dato parere favorevole al ministro per la Pubblica amministrazione Maria Anna Madia per il taglio dei “distacchi e dei permessi sindacali dei dirigenti, parametrando il numero agli organici attuali, fortemente ridotti nel corso degli anni rispetto al contratto collettivo nazionale 2004-2005″.  Il ministro potrà sottoscrivere la nuova ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative nelle aree della dirigenza della Pubblica amministrazione per il triennio 2013-2015. L’ipotesi di contratto è stata sottoscritta dall’ARAN e dalle confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria il 30 luglio 2013. Il Ministero dell’economia e delle Finanze ha già espresso il proprio parere favorevole così come lo ha fatto, in via preliminare, il Dipartimento della Funzione pubblica. 

Il Cdm ha dato il via libera anche a un decreto legislativo per la promozione “dell’efficienza energetica nella pubblica amministrazione, nelle imprese e nelle famiglie secondo gli obiettivi posti dall’Ue di una riduzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il 2020″.  “Il target di riduzione dei consumi di energia al 2020 – si legge nel comunicato – già fissato dalla Strategia energetica nazionale, viene oggi aggiornato con nuove misure: interventi annuali di riqualificazione energetica sugli immobili della pubblica amministrazione; la previsione dell’obbligo per le grandi imprese e le imprese energivore di eseguire diagnosi di efficienza energetica; l’istituzione di un Fondo nazionale per l’efficienza energetica per la concessione di garanzie o l’erogazione di finanziamenti, al fine di favorire interventi di riqualificazione energetica della Pa, l’efficienza energetica negli edifici residenziali e popolari e la riduzione dei consumi di energia nell’industria e nei servizi“.