La Bce avrebbe realizzato un modello matematico per studiare gli effetti sull’inflazione di un’operazione di acquisto di bond (‘quantitative easing’) da mille miliardi di euro in un anno, circa 80 miliardi al mese. Lo scrive la testata tedesca Frankfurter Allgemeine Zeitung, riportando che l’esito del “test” sarebbe una crescita del livello dei prezzi pari dallo 0,2 allo 0,8%, a seconda dei modelli utilizzati. 

Ma il vicepresidente della Bce, Vitor Costancio, che è a Cernobbio per il Workshop Ambrosetti, ha spiegato di non essere a conoscenza di queste ipotesi: “Non ne so nulla”, ha detto. In serata, poi, un portavoce ha commentato quanto scritto dalla Faz senza smentirlo, ma precisando che “continueranno le riflessioni sui vari scenari”, dopo che il Consiglio “è stato unanime nel suo impegno a usare anche misure non convenzionali”. Sulla scia di questa apertura, lo spread tra il Btp e il Bund tedesco ha chiuso in discesa a 161,4 punti base, dopo essere sceso fin sotto i 160 punti (159,5), aggiornando i minimi di inizio giugno 2011.

Constancio, parlando a margine del convegno, si è anche speso sulle prospettive dell’economia europea: “La ripresa in Europa è in atto, e ci sarà una crescita positiva anche nel primo trimestre 2014, come negli ultimi tre trimestri 2013. E’ una ripresa debole, ma c’è ed include tutti i Paesi, compresi quelli più duramente colpiti dalla crisi. Questa ampiezza della ripresa è un riflesso delle misure intraprese dai vari Paesi, a volte anche con molti sacrifici”, ha detto. “Per tutto ciò, prevediamo nel 2014 una crescita dell’1%, anche se ci sono ancora dei rischi. Ma lo scenario in generale conferma un rafforzamento della ripresa”.