“Spese di rappresentanza, gadget natalizi per i giornalisti campani. Lo possono testimoniare anche loro stessi, anzi li chiamerò come testimoni”. Giuseppe Russo, ex capogruppo del Pd del Consiglio regionale campano, è uno dei 51 consiglieri cui è stato recapitato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari sui fondi dei rimborsi ai gruppi. Tra le varie spese contestate, quella di quasi quattromila euro in cravatte e foulard. “Le spese di rappresentanza le fanno tutte le Istituzioni, dalla Presidenza della Repubblica, al Senato, alla Camera”. “Non ero ancora capogruppo”, risponde invece Gennaro Nocera, che oggi guida Forza Italia in regione quando gli si chiede degli 11mila euro di pasticcini contestati al gruppo. Avrà visto almeno passare guantiere? “Non so, all’epoca c’era Fulvio Martusciello che però è uscito fuori dalle indagini”. Lui, Martusciello, sceglie di non parlare con la stampa perché, dice a microfoni spenti, “dire qualsiasi cosa sarebbe una speculazione nei confronti degli altri consiglieri”. Parla invece Carlo Aveta, consigliere di Forza Campania, anche lui fuori dalle indagini. “Quando sono stato chiamato ho semplicemente rendicontato le spese, che avevo usato per fare politica. Ad ogni modo, quando fui eletto e feci le assunzioni dei miei collaboratori mi fu detto che nessuno le aveva mai fatte. Io avevo una ‘sensazione’ e quindi siccome sono uno preciso feci le assunzioni e versai i contributi durante i vari mesi”  di Andrea Postiglione