Jason West e Vince Zampella sono due titani del gaming contemporaneo. Fra il 2001 e il 2010 hanno creato e fatto crescere la saga di Call of Duty, portandola da un semplice sparatutto in soggettiva a trasformarsi nella macchina macina record (e soldi) che mantiene in attivo le casse di Activision. Quattro anni fa, stanchi della loro creatura hanno deciso di abbandonare lo studio che avevano fondato, Infinity Ward, per dedicarsi a nuovi progetti, lavorando da indipendenti. Il frutto della loro scommessa è arrivato oggi sugli scaffali europei, in esclusiva su piattaforma Microsoft (Xbox One, Xbox 360 e PC) la quale ha pure finanziato lo sviluppo del gioco insieme a EA.

Titanfall, a uno sguardo superficiale è – ancora – uno sparatutto in soggettiva multigiocatore, stavolta lontano dai teatri di guerra moderni, ma ambientato in un futuro piuttosto remoto in cui varie fazioni si danno battaglia per il controllo di risorse energetiche scarse. Nulla di tremendamente innovativo, sembrerebbe, ma West e Zampella hanno saputo tirar fuori il proverbiale cilindro dal cappello. Durante ogni scontro, infatti, le due squadre hanno la possibilità di ordinare il rilascio da appositi aerei di enormi robot, mech da combattimento: i titani. Una volta in campo questi mastodontici esseri di titanio, ingranaggi e lamiere diventano i veri protagonisti del gioco, ovviamente con noi alla loro guida. Titanfall abbandona completamente gli schemi classici degli sparatutto, lasciandosi alle spalle una certa staticità dei personaggi per sfruttare da subito tutte le potenzialità offerte dalle nuove piattaforme di gioco. Laddove nelle partite multigiocatore classiche bisogna stare attenti, tendenzialmente, a quello che accade davanti e dietro di noi, in Titanfall non si è mai al sicuro: gli altri giocatori possono salire sui muri, lanciarsi dal cielo, correre su superfici verticali e, addirittura, arrampicarsi sul nostro titano e farci molto, molto male.

West, Zampella e tutto lo staff di Respawn Entertainment (lo studio fondato dai due dopo l’abbandono di Infinity Ward) hanno saputo prendere una formula completamente codificata e innovarla, riuscendo a creare un gioco abbastanza profondo da attirare i fan e al tempo stesso capace di stuzzicare anche la curiosità di chi, magari, è spaventato dall’online o dalla difficoltà di certi ambienti online (i giocatori più abili tendono a non essere per nulla comprensivi con i novellini). Volendo fare un paragone sportivo è un po’ come se gli inventori del calcio avessero deciso di apportarvi alcune modifiche, creando una nuova disciplina altrettanto affascinante ma ancor più divertente. Titanfall dimostra come anche i generi più codificati abbiano sempre la possibilità di evolvere e, il suo successo commerciale potrebbe essere un buon segno per un settore ormai fin troppo abituato a ripetere all’infinito schemi, trame e situazioni uguali a se stesse da anni. West e Zampella poco prima di laciare Activision erano milionari; negli anni successivi, dopo aver fornito i primi capitali per iniziare la produzione di Titanfall e alla fine di una lunga causa legale con i loro ex partner (Zampella ha accusato l’azienda californiana di non avergli mai pagato i diritti d’autore sulla serie di Call of Duty), rischiavano di finire in bancarotta. L’intervento di Electronic Arts ha permesso a Respawn di completare il lavoro e, ad oggi, sembra ne sia valsa decisamente la pena.

Titanfall si pone già, nonostante la nuova generazione sia iniziata da pochi mesi, come il capostipite dei giochi multiplayer del futuro e rappresenta un traguardo qualitativo con cui tutta la concorrenza dovrà fare i conti, a partire proprio dagli ex colleghi al lavoro sul nuovo Call of Duty. Respawn Entertainment ha saputo reinventare la ruota, creando un gioco che rompe gli schemi senza però lasciare per strada il buono che il gaming online ha creato negli ultimi dieci anni. Così come il primo Call of Duty ha mostrato la strada al futuro degli sparatutto, anche in questa nuova generazione di console sono ancora West e Zampella a indicare la strada, dimostrando, una volta di più, tutto il loro talento.

Titanfall è disponibile da oggi su Xbox One e PC. Sarà disponibile su Xbox 360 a partire dal 25 marzo.

Articolo a cura di Nicolò Carboni

BadGames.it – Il nuovo gusto dei videogiochi

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Buon compleanno al world wide web, 25 anni fa al Cern l’inizio di una rivoluzione

next
Articolo Successivo

Dark Souls II, il videogioco impossibile che fa impazzire i giocatori più caparbi

next