Il consigliere comunale di Napoli, Gennaro Castiello (Pdl) e il consigliere municipale, Mario Maggio, sono tra i destinatari delle ordinanze agli arresti domiciliari eseguite dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sul voto di scambio nel 2013. Castiello è stato candidato alla Camera dei Deputati nella lista del Mir di Samorì anche se non fu eletto e avrebbe in quella veste compiuto il reato del quale oggi è accusato.

Oltre a Castiello e Maggio, le altre due persone che si trovano agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sono Domenico De Santis e Ciro Manna. Dalle indagini è emerso che Castiello, candidato al Parlamento per il Mir (Moderati italiani in rivoluzione), metteva a disposizione degli altri tre indagati somme di denaro affinché fossero distribuite tra le persone disposte a votarlo. Agli atti dell’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino e dal sostituto Giancarlo Novelli, ci sono in particolare intercettazioni telefoniche e ambientali.