Difficile dare un giudizio estetico sulla nuova Jeep Renegade, uno dei modelli più discussi del Salone di Ginevra. Dal vivo, fa un effetto migliore che in foto, questo va detto, soprattutto dall’interno, dove i materiali, gli abbinamenti di colore e l’impostazione generale dell’abitacolo sorprendono per la freschezza. Quanto all’esterno… questione di gusti. E di farci l’occhio, probabilmente. Certo la Renegade non è la solita Suv dalla linea sportiva: per questo modello, i designer hanno attinto alle forme squadrate delle Jeep delle origini, creando volumi solidi su cui spiccano una calandra molto verticale e tanti particolari di plastica che dovrebbero proteggere la carrozzeria in off road. Sì, perché la Renegade è una Jeep vera, dotata di trazione integrale, a richiesta anche con marce ridotte. “Le capacità tecniche di questa Jeep vanno completamente al di fuori di quelle della 500X”, ha detto Sergio Marchionne durante la conferenza stampa con i giornalisti italiani, annunciando che le differenze fra i due modelli, che nasceranno sulla stessa piattaforma a Melfi, in Basilicata, non saranno solo stilistici. Progettata in America per essere venduta in tutto il mondo, prima Jeep a essere costruita in un impianto italiano, la Renegade è secondo Marchionne “il primo esempio tangibile di quello che si può fare quando si gestisce un’azienda globale”. Il riferimento è alla recente formazione del gruppo FCA Fiat Chrysler Automobiles. “Il continuo scambio di tecnologie e di stabilimenti”, ha aggiunto Marchionne, “sarà al centro del piano industriale che presenteremo a inizio maggio”. 

 Jeep Renegade – la scheda

Che cos’è: una fuoristrada piccola, che si differenzia dalla maggior parte delle Suv di segmento B per la linea molto squadrata e la presenza della trazione integrale. Sarà venduta in oltre cento mercati nel mondo e prodotta anche in Brasile e in Cina per i mercati locali
Principali concorrenti: Nissan Juke, Opel Mokka, Renault Captur
Dimensioni: lunghezza 4,23 metri, larghezza 1,8 metri, altezza 1,69 metri, passo 2,57 metri
Motori a benzina: 1.4 Multiair da 140 CV, con stop & start da 170 CV
Motori a gasolio: 1.6 Mulijet da 120 CV, 2.0 Multijet con stop & start da 140 e 170 CV
Cambi: manuale o automatico a 9 rapporti in abbinamento al 2.0 Multijet (e alla trazione 4×4)
Trazione: anteriore o integrale. Diversi i sistemi 4×4: Jeep Active Drive (trazione integrale) oppure Jeep Active Drive Low, con marce ridotte. Alla trazione integrale è abbinato il sistema di gestione della trazione Jeep Select-Terrain che permette di selezionare quattro modalità di guida a seconda del terreno (Auto, Snow, Sand e Mud). Una quinta modalità Rock è specifica per la versione Trailhawk, che fra l’altro dovrebbe essere facilitata nel fuoristrada da una maggiore altezza da terra e da angoli caratteristici più marcati
Consumi: non sono ancora stati dichiarati
Produzione: in Italia, a Melfi
Prezzi: non sono ancora stati comunicati
In vendita: fra ottobre e dicembre 2014