Tre giovani ragazzi informatici stanno lavorando all’applicativo di History Health di cui parlo da tempo. Solo una sanità nelle nostre mani può essere sicura, difficilmente modificabile e sottraibile.

A differenza del fascicolo sanitario elettronico, che Lombardia Informatica sta cercando di introdurre, tutti i dati su History Health vengono scritti in presenza del paziente. Al (vecchio) ministro della Salute Beatrice Lorenzin, del nuovo governo di Matteo Renzi, interessa?

Alcune novità in corso d’opera molto importanti ampliano, semplificando, History Health:

  • il cittadino-paziente non dovrà avere con sé nulla, basta il suo dito e la sua impronta digitale. Le strutture sanitarie, pubbliche o private, avranno un rilevatore di impronte che attiva la nuvola personale sulla quale scrivere, o leggere, i dati sanitari immagazzinati nella nostra vita. Se siamo all’estero un codice personale potrà aprire il nostro cloud.
  • a completamento del diario della salute ci sarà una agenda della salute che, con un sistema di messaggistica, ci allerterà su terapie da assumere, appuntamenti per visite mediche e tutto quello che potremo dimenticare.
  • guadagno di tempo, denaro e salute: ad esempio l’esame del rinnovo patente può essere abolito ed utilizzata l’ultima e recente visita oculistica, quella si completa e certificata, da inviare al ministero dei trasporti dalla nostra nuvola. Così sicuramente potremo ridurre quel 10% di italiani che soffrono di glaucoma, spesso senza saperlo. Uno screening periodico, di massa, per ridurre una malattia invalidante (seconda causa nel mondo di cecità) per il cittadino e con ricadute sociali importanti.

History Health ognuno il proprio, nessuno il nostro mondo sanitario.