Durissimo attacco di Debora Serracchiani a Fabrizio Barca, durante il talk show di approfondimento “Piazzapulita”, su La7. Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia commenta con toni caustici la telefonata-scherzo de “La Zanzara” all’ex ministro ed esprime svariate sue incertezze: “Mi sembra davvero paradossale che si arrivi nella convinzione di essere tra quelli che assolutamente hanno diritto di fare il ministro e si arrivi addirittura a fare preventivamente un messaggio, dove si dice: “Beh, guardate, se dovete chiamarmi, non fatelo. Qui ci sono autocandidature, ci sono tante persone persone che si arrogano il diritto di fare telefonate per tastare il terreno”. E insinua il dubbio che sia stato in realtà Fabrizio Barca a telefonare a Matteo Renzi per autocandidarsi: “Dubito fortemente che ci siano state telefonate che abbiano sondato la disponibilità di Barca, che non è in linea col programma economico di Renzi. Non mi pare chiara neppure la natura della telefonata di Del Rio, visto che poi non esisterebbe nemmeno la pressione fatta da De Benedetti a Barca. Quindi, mi chiedo se esista davvero la telefonata di Del Rio”. E aggiunge: “In quella telefonata Barca è un fiume in piena, credo che volesse raccontare una sua sensibilità negativa rispetto a Renzi, ma questo già si sapeva”. Con la Serracchiani è d’accordo la deputata di FI Michaela Biancofiore, che tesse le lodi del leader del Pd e afferma: “La telefonata è stata fatta su mandato di qualcuno, della Confindustria in particolar modo”. Durante la trasmissione non manca un vivace botta e risposta tra il giornalista dell’“Espresso” Marco Damilano e il conduttore de “La Zanzara”, Giuseppe Cruciani. Secondo il primo, le pressioni su Barca non sarebbero state esercitate da De Benedetti, ma dai giornalisti di Repubblica e osserva: ”Non è che tu se chiami Barca io dico che ha ricevuto delle pressioni da Confindustria”. Cruciani smentisce, asserendo che dall’audio si capisce benissimo che le pressioni delparòn di Repubblica” sono avvenute direttamente