Deutsche Bank ha incluso l’israeliana Poalim Bank in una lista di società che costituiscono un investimento problematico dal punto di vista etico. Lo riferisce il quotidiano locale Maariv secondo il quale l’istituto israeliano si trova in un elenco di sedici compagnie, tra le quali figurano alcune impegnate in traffici di armi. Lunedì 17 il premier israeliano Benyamin Netanyahu aveva affermato che il boicottaggio economico di Israele è una forma di antisemitismo.

Maariv precisa che la Poalim Bank è stata inclusa nella lista nera compilata da una società esterna a Deutsche Bank a causa delle sue attività in Cisgiordania. Fra le compagnie per le quali sussistono questioni etiche figurano anche Lockheed Martin, Northtrop e Nissan. Lunedì incontrando a Gerusalemme dirigenti di organizzazioni ebraiche statunitensi, Netanyahu aveva detto: “La cosa più riprovevole è di vedere persone sul suolo dell’Europa parlare del boicottaggio di ebrei. E’ un fenomeno oltraggioso… In passato gli antisemiti boicottavano esercizi di proprietà ebraica, adesso invocano il boicottaggio dello Stato ebraico, e del solo Stato ebraico”. Netanyahu aveva diretto in particolare le sue critiche contro i membri del movimento Bds (che sostiene il disinvestimento in Israele) qualificandoli “antisemiti con panni moderni”.