Un ragazzo di 17 anni è stato ferito alla testa con due colpi di pistola, ed è ricoverato in condizioni gravissime. L’episodio è avvenuto la sera del 6 gennaio intorno alle 23 nel quartiere di Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma. Il giovane, che ha piccoli precedenti penali, è stato trasportato all’ospedale di Tor Vergata dai sanitari del 118, avvisati da un passante che ha visto il corpo in una pozza di sangue in via Villabate. I soccorsi hanno poi dato l’allarme ai carabinieri.

Secondo l’Adnkronos il quadro clinico del ragazzo, monitorato dai medici della terapia intensiva del pronto soccorso del Policlinico, sarebbe particolarmente critico. Non risulta che sia stato sottoposto a intervento chirurgico. Al vaglio dei militari di Frascati ci sono le telecamere in strada che potrebbero aver ripreso elementi utili per ricostruire l’agguato. Una delle piste seguite è quella del regolamento di conti legato alla droga, i militari puntano a far luce sulla vita privata e sulle sue amicizie. Il giovane, che non studia né lavora, ha infatti alle spalle alcuni precedenti per furto, rapina e stupefacenti e vive con la madre anche lei con precedenti. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la giornata passata ieri dal 17enne e i carabinieri hanno ascoltato i familiari e i conoscenti. Per il momento è stato stabilito che i due proiettili hanno trapassato la testa del ragazzo e sarebbero stati sparati da una pistola a tamburo.

E il Pdl sfrutta l’agguato per attaccare il sindaco Ignazio Marino. “Questa notte a Tor Bella Monaca c’è stata una spietata esecuzione di cui è stato vittima un giovane di 17 anni ma per Marino l’episodio non esiste dal momento che tace”. E’ quanto afferma in una nota Giordano Tredicine, vicepresidente assemblea capitolina. “Soprattutto tacciono tutti quelli che hanno martellato per cinque anni – continua Tredicine – fingendo di avere a cuore la sicurezza dei romani; adesso, ben comodi su una poltrona da deputato, assessore, consigliere regionale, non ritengono di dover intervenire, come se della propria città ci si dovesse occupare solamente in base alla propria convenienza. Non scendiamo al loro livello per ripicca – conclude – ma denunciamo la loro assenza e la loro ipocrisia”.