E si per una volta Berlusconi, se pur inconsciamente, aveva ragione. Ieri finalmente è avvenuto un colpo di Stato. Ma contrariamente alle sue farneticazioni ed intenzioni, è avvenuto un vero e proprio colpo di stato di diritto.

Dopo tanto squallore Istituzionale e politico ieri il Senato ha dato prova che lo Stato di diritto esiste ancora.

E considerata l’assuefazione della gran parte del popolo italiano alle continue menzogne e al continuo stravolgimento dei fatti e delle realtà, quello che è accaduto ieri è molto importante per far rinascere un briciolo di normalità Istituzionale e politica. Quello che doveva fare ieri il Senato era solamente prendere atto di una sentenza irrevocabile di condanna. Nulla di più. Semplicemente prendere atto che un delinquente non può continuare a fare il Senatore.

E tutto questo, non perché lo vuole una parte politica, ma perché lo dice una legge dello Stato italiano. Legge votata l’anno scorso da tutti i partiti, compreso il centrodestra. Un concetto molto semplice ma per i berlusconiani poco facile da digerire.

Le gravi e irresponsabili parole usate ieri da Berlusconi e dai suoi sodali sono veramente grottesche e sintomatiche della concezione del diritto di certi personaggi.

Sentire parlare di lutto per la democrazia, Colpo di Stato, solo perché il Senato per una volta ha fatto il suo dovere è francamente troppo. Ed è troppo soprattutto quando l’Italia attraversa un vero lutto nazionale per l’alluvione in Sardegna. Alluvione che dovrebbe riguardare anche da vicino il cittadino onorario di Olbia, Silvio Berlusconi.

Ed invece, il cittadino Oobiese, invece di pensare alla sua città e a smetterla di pensare solo e sempre ai suoi interessi si permette di usare una parola di certo non consona e attinente in questo momento. E di certo non ha proferito nessuna parola di aiuto e sostegno alla sua città.

Ma si sa per il pregiudicato Berlusconi le parole e i suoi significati sono sempre un’optional. Tutto per lui ha una sola interpretazione. La sua.

Vedere tante persone pagate profumatamente da noi, calpestare i più elementari concetti di diritto e di logica solo per compiacere alle volontà e agli ordine del loro padrone non è degno di un paese civile.

Ma per fortuna e per una volta definitivamente lo Stato di diritto ha prevalso sullo Stato di illegalità. Berlusconi non è più Senatore e non è più un onorevole.

Come è giusto che sia. Un concetto chiaro, limpido e cristallino che mette finalmente un punto fermo e di non ritorno. Ma si sa in questi anni siamo assistendo al mondo al contrario, dove tutti i nostri piccoli concetti basilari di legalità e di principio vengono continuamente rovesciati. Per questi motivi ieri veramente lo Stato ha dato un colpo, un sussulto, uno scatto di orgoglio di legalità. Bastava poco. Solo far rispettare la legge.

Sarà banale e desueto. Ma la legge è pure sempre uguale per tutti. O quanto meno dovrebbe esserlo. E per onestà bisogna anche ricordare che se ci fosse stata una maggioranza diversa ieri il Senato avrebbe salvato il pregiudicato Berlusconi. E in Senato ci sarebbe rimasto un delinquente certificato.

Quindi è giusto ringraziare tutti i partiti che hanno permesso che per una volta e in un momento difficile la legge fosse uguale anche per i politici.

Viva il colpo di stato di diritto.