Nanni, tu vuo’  fa’ l’americano?! Avete presente i finti trailer disseminati nel Grindhouse di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez? Ebbene, l’italica risposta si deve a Moretti, che non sarà pulp come Quentin, ma sull’(auto)ironia non si batte: fake o meno, un corto se l’è fatto pure lui, e dal titolo che non lascia scampo: Scava dolcemente l’addome. Avete indovinato: protagonista è il pilates, con Nanni in palestra che si presta docile e abbastanza impacciato ai comandi di un’istruttrice, spingendo il ginocchio verso la punta del naso, mandando le scapole verso i glutei e altre plastiche amenità.

Già, sono ormai lontani i tempi della lezione di ginnastica che il suo prof. Michele Apicella impartiva in Bianca (1984) agli alunni della scuola Marilyn Monroe – il grido “Bastoniii!” fu instant-cult – e ora il maestro si ritrova discente, lasciando la cattedra a una trainer di pilates. L’importante è rinnovarsi splendido sessantenne – li ha compiuti il 19 agosto – e ritrovarsi autarchico, perché il trailer del fantomatico corto Scava dolcemente l’addome lo si può vedere solo al suo cinema, il mitologico Nuovo Sacher, inframmezzato ad altri antipasti di quel che ritroveremo in sala.

Anche il minuto e rotti di Nanni in palestra si conclude con una promessa d’obbligo per tutti i trailer: a febbraio nei cinema. Fake? Mai dire mai: dall’originario trailer Machete Rodriguez ha poi tratto ben due film. Eppure, qui non ci sono molti dubbi: Scava dolcemente l’addome è una sorta di strenna pre-natalizia regalata agli aficionados del Sacher, nulla più, perché un altro film Nanni l’ha già in cantiere.
A brevissimo sul set a Roma, è Margherita (un altro titolo di lavorazione è Mia madre), e sulla carta non dovrebbe contemplare il pilates, bensì un dramma venato di commedia (dramedy direbbero a Hollywood) in formato famiglia.

Dopo le profezie bigger than life eppure puntualmente verificate del Caimano e Habemus Papam, il campo lungo su politica e società lascerà lo schermo, almeno in partenza, al piano ravvicinato, intimo: Nanni e la protagonista Margherita Buy, nei panni di una cineasta in crisi personale e professionale, interpreteranno due fratelli al capezzale della madre. Produzione Sacher Film con il francese Le Pacte, sceneggiatura dell’abituale Francesco Piccolo, Valia Santella e lo stesso Moretti, Margherita/Mia madre riuscirà a essere pronto per il prossimo Festival di Cannes, seconda casa del regista? Difficile, e il tempo non è l’unico ostacolo: con il pilates come la mettiamo?

Il Fatto Quotidiano, 27 novembre 2013