Hanno iniziato dieci anni fa per esigenze economiche e da allora non hanno più rinunciato a ballare il tip tap sui sampietrini del centro storico di Roma. Ann Amendolagine e Livia Bettinelli hanno un repertorio collaudato in anni di esibizioni insieme. “Non riuscivo a guadagnare dal mio lavoro, dovevo pagare l’affitto, una dura separazione alle spalle e non sapevo come fare. Sono arrivata a chiedere i soldi agli angoli delle strade”, spiega Ann con il forte accento newyorkese che resiste a decenni di vita romana. Le prime esibizioni improvvisate nei vicoli del centro fino all’approdo a piazza Navona, il cuore dell’arte di strada. “La prima volta ero agitatissima – ricorda Livia – non c’era un palco fra me e il pubblico, ma un contatto diretto”. A differenza della sua compagna, Livia non vive di sola arte di strada, ma durante l’inverno insegna danza: “Continuo a esibirmi in piazza per arrotondare al lavoro precario di maestra di ballo con contratti a termine che vanno da ottobre a giugno”. “I compensi? Dipende dai giorni: a volte 50 euro, a volte anche 150 euro”, dichiara Ann. “La strada è un bellissimo scambio continuo” prosegue. Ma c’è anche l’altro lato della medaglia: i problemi con gli altri artisti, con i ristoratori e vigili. “Ogni mese – spiegano le due balleriene – dobbiamo comunicare al municipio dove abbiamo intenzione di esibirci ma ci sono tanti fattori, come banalmente quello meteorologico, che non possiamo prevedere e dobbiamo fare i conti con orari restrittivi e limiti per l’amplificazione”  di Annalisa Ausilio