“Napolitano è ancora in tempo per concedermela”. Silvio Berlusconi aveva risposto così a una domanda di Bruno Vespa sulla grazia. Ma il provvedimento di clemenza, che può essere chiesto dal condannato dai legali o dalla famiglia, non è mai stata presentata. E oggi l’avvocato Niccolò Ghedini fa sapere che è falsa la notizia “riguardante l’asserita presentazione di una domanda di grazia al Presidente della Repubblica da parte dei figli del Presidente Berlusconi”. “È destituita di ogni fondamento. Nessuna istanza in tal senso è stata mai presentata e tutte le ricostruzioni e i retroscena sono palesemente frutto di fantasia” aggiunge il legale. 

Intanto si avvicina il 27 novembre. L’Aula, salvo imprevisti, affronterà la questione della decadenza da senatore. Berlusconi sente che il cerchio si stringe: “Mi dicono che per avere la grazia bisogna aver iniziato a scontare la pena Dunque, sarebbe ancora in tempo”, ha affermato nell’ultimo libro del giornalista.

In ogni caso il presidente Giorgio Napolitano quando ha affrontato la questione, nell’ormai lontano 14 agosto scorso, è stato chiaro, netto e esauriente: per dirimere il caso e giungere ad una qualche soluzione si deve partire dalla presentazione di una domanda di grazia, cosa, appunto, finora non avvenuta.