“Una nave di rifugiati siriani che affonda”. Questa la didascalia delle immagini, drammatiche e spettacolari, diffuse dal canale Youtube di AlarabiyaYB. Il filmato, che sta facendo il giro della Rete, mostra un grosso natante in mare aperto scuffiare fino a ribaltarsi completamente. Sullo scafo una quindicina di persone che a un certo punto sono costrette a gettarsi in acqua, mentre sullo sfondo si vede un’altra imbarcazione fare rotta verso di loro. In realtà la barca che affonda più che una carretta del mare sembra un peschereccio d’altura. Lo dimostra la grossa rete da pesca attaccata a uno degli alberi, mentre l’altro naviglio assomiglia proprio un gommone carico, oltre ogni misura, di passeggeri. Quasi certamente immigrati che stanno provando ad attraversare il Canale di Sicilia. La pessima qualità delle immagini, girate con ogni probabilità con un telefonino, non aiuta a ricostruire la dinamica dei fatti. Tant’è che tutte le ipotesi sono possibili. Che si tratti davvero di un peschereccio in avaria aiutato, ironia della sorte, da un barcone di immigrati? Oppure di una cosiddetta “nave madre“, quella che i trafficanti di esseri umani utilizzano per le traversate prima di abbandonare, in prossimità delle acque Sar (search and rescue), i migranti su bagnarole più piccole per poi riprendere il largo tentando di sfuggire ai controlli? Ovviamente la seconda opzione è la più probabile anche perché il gommone compare nell’inquadratura solo in un secondo momento, come se prima fosse nascosto dalla poppa dell’altro natante. Peccato però che non sia dato sapere se prima di allora fosse assicurato alla “nave madre” o se, al contrario, stesse facendo una rotta autonoma per poi giungere in aiuto dell’equipaggio della barca alla deriva. Infine chi sta girando le immagini? E da che tipo di imbarcazione: civile o militare? E soprattutto perché, una volta capita la situazione, gli autori del filmato non si precipitano in soccorso dei naufraghi, come prevede la legge del mare, ma lasciano il compito a un gommone già sovraccarico? Purtroppo AlarabiyaYB, canale dedicato alla rivoluzione siriana (niente a che vedere con il network satellitare degli Emirati arabi) non fornisce spiegazioni su come siano andate le cose né riporta testimonianze dirette. Tant’è che stupisce la certezza con cui identifica l’equipaggio come “rifugiati siriani”  (lg)